Santo Stefano Quisquina: Torna il cane Fortunato ospite delle famiglie

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Tornerà nella giornata di oggi il cane di nome Fortunato che è diventato il simbolo di Santo Stefano Quisquina a seguito della mobilitazione generale dei cittadini per poterlo salvare, essendo stato ferito a seguito di un incidente stradale ed essendo stato in passato destinatario di un paio di fucilate che gli hanno lasciato sul corpo decine di pallini di piombo. Sarà la signora stefanese Carmen Messina che, con alcuni ambientalisti locali, andrà a Palermo alla clinica “Primavera” per riportarlo in paese. Si è mobilitato perfino un gruppo di amici su “facebook”.
“Il cane sta meglio – ha detto il dott. Piazza della clinica palermitana – mi è sembrato un po’ triste, forse ha bisogno del suo ambiente cittadino e dell’affetto dei suoi compaesani. Reputiamo che non sia necessario sottoporlo ad intervento chirurgico, vista anche l’età dell’animale (18 anni circa n.d.r.), in quanto potrà recuperare poco nella deambulazione. Crediamo che abbia bisogno soltanto di cure terapeutiche e di tornare libero nel suo paese”.
Il trasporto a Palermo, le prime cure e la degenza di Fortunato a Palermo hanno avuto un costo che è stato affrontato con le somme di denaro che tanti volontari hanno voluto destinare al cane. Una raccolta paesana è ancora in corso presso il Tabacchi Mirabile. Una signora stefanese ha già messo a disposizione il suo garage in centro per potere ospitare l’animale.
Il cane è un cittadino di Santo Stefano Quisquina – affermano in paese – perché conosce persone, quartieri, non da’ fastidio ad alcuno, è presente, ma è quasi invisibile, si accontenta di quello che gli danno. Fortunato, che era stato ricoverato per intervento dell’amministrazione comunale di Santo Stefano Quisquina in un canile convenzionato di Cammarata, è rimasto solo dopo la morte del padrone. Incredibilmente, va spesso al cimitero a fermarsi davanti alla tomba del proprietario.

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