Ribera: Orfanotrofio, Non c’è accordo per la riapertura

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INCONTRO COMUNE di Ribera – CONGRAGAZIONE del Boccone del Povero;

Inviato Corriere di Sciacca; cilibertonotizie, ripost, Totò castelli, Giornale Momenti; Enzo Minio; radiotorreribera;

All’incontro tenutosi presso l’Orfanotrofio San Giuseppe di Ribera in data 19.10.2015, hanno partecipato:

Per l’Amministrazione comunale: Il Sindaco;

Per la Congregazione del “Boccone del Povero”: l’Economa Suor Francesca e la Vice Economa Suor Alice; l’avv. Giuseppe Bisso;

Per la Curia di Agrigento: Don Alfonso Tortorici in rappresentanza di S.E. la Cardinale Francesco Montenegro;

Per la Curia di Ribera: Don Giuseppe Maniscalco – Arciprete di Ribera –

Per il Comitato Festa di San Giuseppe: Sebastiano Terranova e Francesco Micalizzi.

Il Sindaco, inequivocabilmente ha evidenziato ai presenti, che la destinazione urbanistica attuale (Istituto religioso) dell’immobile, non consente alcun esercizio di attività commerciali; eventuali cambi di destinazione urbanistica, devono essere valutati ed approvati dal Consiglio Comunale; ha anche invitato la Congregazione a non dimenticare la generosità dei riberesi d’oltreoceano e non, grazie alla quale è stato possibile realizzare l’Orfanotrofio “San Giuseppe”; si è dichiarato disponibile, ancora una volta, a trovare delle soluzioni che consentano comunque di riaprire la Casa di Ribera;

Suor Francesca, Economa della Congregazione; ha evidenziato che la Casa di Ribera non è divisibile e che necessità di parecchi interventi di manutenzione; al fine di far costatare tutto ciò, ha invitato i presenti a visitare l’intera Casa;

Don Alfonso Tortorici, e Don Giuseppe Maniscalco hanno invitato, ancora una volta la Congregazione a impegnarsi a cedere –alla stessa Curia – una parte consistente dello stesso immobile, al fine di poter eventualmente inserire, presso la stessa Casa, altra Congregazione religiosa eventualmente anche con una presenza del volontariato locale; la rimanente parte dell’immobile rimarrà pertanto nella disponibilità della Congregazione del “Boccone del Povero”; a seguito del sopralluogo presso lo stesso immobile, gli stessi Sacerdoti, hanno sottolineato l’insufficienza degli spazi che eventualmente verrebbero ceduti alla Curia per l’inserimento di altra Congregazione religiosa;

Il Comitato Festa di San Giuseppe, invitato da Padre Tortorici ad esprimere il proprio pensiero, ha ribadito le precedenti proprie posizioni, ampiamente note a tutti; in particolar modo ha evidenziato che l’ottenimento del cambio di destinazione urbanistica non costituisce “un diritto”, per il richiedente (nel caso di specie la Congregazione);

lo stesso Comitato ha condiviso quanto fatto presente, da Suor Francesca circa l’indivisibilità della Casa di Ribera, e dal Sindaco circa la volontà di trovare delle soluzioni utili alla riapertura della Casa di Ribera; si è dichiarato contrario a scorpori, divisioni e cambi di destinazione d’uso, della Casa di Ribera.

si è costatata la presenza, (a riunione iniziata), dell’imprenditore interessato a realizzare, presso la stessa struttura una casa di riposo, che occuperebbe, a quanto si è appreso, quasi interamente l’immobile, tranne la piccolissima parte del piano terra che forse verrebbe ceduta alla Curia;

lo stesso Comitato ha invitato la Congregazione, ancora una volta, alla riapertura immediata della Chiesa di San Giuseppe, tenuto conto che, nel mese di luglio scorso, era stato comunicato dalla Congregazione, al Sindaco, l’arrivo di due nuove suore a Ribera.

Alla luce di quanto sopra esposto, costatato l’ennesimo rifiuto da parte della Congregazione, sia a cedere l’immobile che a riaprire la Chiesa, si ritiene che non ci sia altra soluzione che affidare il tutto a nuove iniziative di protesta.

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