Ribera: Manca la polizza assicurativa per la consegna dei beni sequestrati ai mafiosi

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Manca la polizza assicurativa per la consegna ad una cooperativa giovanile dei beni immobili sequestrati da tempo alla mafia. Il comune di Ribera, che ha avuto assegnati fabbricati e terreni dall’agenzia nazionale presieduta dall’ex prefetto di Agrigento Umberto Postiglione, ha pubblicato nel 2013 il bando al quale ha partecipato soltanto un’associazione e ha assegnato già nel gennaio di quest’anno alla cooperativa “Libera Armonia” di Poggioreale i terreni e i caseggiati che l’agenzia nazionale ha sequestrato ad alcune famiglie mafiose di Cattolica Eraclea e ha concesso i beni alla cooperativa trapanese per realizzare servizi di pubblica utilità e per scopi sociali.

“Abbiamo perfezionato e completato tutto l’iter amministrativo e giuridico per la consegna materiale degli immobili – ci dice il sindaco di Ribera Carmelo Pace – noi siamo pronti alla cessione di terreni e fabbricati, ma l’ultimo atto spetta alla cooperativa di Poggioreale che deve stipulare una polizza assicurativa relativamente agli immobili che passano sotto la loro giurisdizione, grazie ad una convenzione ventennale già pronta ad essere stipulata”.

Il problema dovrebbe essere risolto in breve tempo. “Stiamo lavorando alla stipula di una polizza di assicurazione che riguarda i beni che abbiamo avuto assegnati – ci dice il presidente della cooperativa trapanese Lia Nuccio, già presente a Ribera a gennaio 2015 alla conferenza stampa comunale – avremo bisogno ancora di circa due settimane di tempo per stipulare la polizza prevista per legge e a carico della nostra associazione. Poi la strada dovrebbe essere in discesa. Crediamo di diventare operativi nelle prime settimane del nuovo anno”.

Il sindaco Pace aveva annunciato che il bando di gara è stato aggiudicato, dopo ben sette anni di attesa, in quanto le gare erano andate più volte deserte. All’incontro di gennaio  erano presenti gli amministratori comunali, i vertici della cooperativa, i deputati regionali Salvatore Cascio e Margherita La Rocca, il colonnello Mettifogo, il capitano Marchese e il tenente Balsamo dell’Arma dei Carabinieri, il corpo forestale, assessori e consiglieri comunali di Ribera e alcuni sindaci dei comuni del comprensorio.

Si tratta di tre appezzamenti di terreno e di altrettanti fabbricati che si trovano collocati in territorio riberese, in contrada Monte Sara, sulla riva destra del fiume Platani, e che vengono concessi a titolo del tutto gratuito per la durata di 20 anni all’associazione. Il progetto della cooperativa onlus prevede l’estirpazione dell’attuale noceto e l’impianto di nuove colture come vigneto, oliveto e mandorleto i cui prodotti si reputa siano più remunerativi nella vendita commerciale. L’attività agricola produrrà certamente nuova occupazione, specie tra i giovani e cambierà il volto delle campagne, attualmente abbandonate. I beni saranno consegnati forse prima della fine dell’anno con un’apposita cerimonia sul luogo, a Monte Sara.

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