Montallegro: Sciopero, protesta e corteo contro fumi e puzza dei rifiuti in città

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“Un segnale preciso alla Regione Siciliana e alle istituzioni l’abbiamo dato stamattina affinchè si rendano conto che la vita civile a Montallegro è diventata impossibile a causa della presenza della discarica dei rifiuti solidi urbani di contrada Matarana che alimenta 24 ore su 24 i fumi sulla cittadina e contribuisce, con il passaggio dei camion, ad insudiciare le strade dove la popolazione non sopporta più fetore ed aria ammorbata”.

Questo è quanto ha dichiarato ieri mattina il sindaco di Montallegro Pietro Baglio che ha guidato il corteo dei cittadini che hanno protestato, partendo a piedi da piazzale bevaio, scuola media “Palumbo” e fermandosi sul cavalcavia della SS 115, all’ingresso della strada provinciale che porta alla discarica, per oltre un’ora e mezza. In testa al corteo (nelle foto di Andrea Gagliano) c’erano il primo cittadino Baglio, il sindaco di Cattolica Eraclea Nicola Termine, il vicesindaco di Siculiana Enzo Zambito e l’assessore dei Realmonte Emanuele Fiorica che hanno guidato il corteo di cui facevano parte assessori e consiglieri comunali montallegresi e un gruppo sparuto di alunni della locale scuola media. E’ stata notata l’assenza del clero e del parroco e di qualche associazione. Su uno dei tanti striscioni si leggeva: “No alla discarica. Diritto ad una maggiore qualità della vita”.

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“Vogliamo che tale massaggio arrivi a Palermo, al presidente Crocetta – ci dice il sindaco Pietro Baglio – siamo coscienti che non possiamo far chiudere la discarica Matarana, ma chiediamo un ridimensionamento del numero dei camion compattatori che quotidianamente, anche 150 unità, arrivano da mezza Sicilia a Montallegro. La situazione si è aggravata con l’ordinanza regionale del 30 settembre scorso con la quale 57 camion dei comuni della provincia di Palermo vengono autorizzati per alcune settimane a scaricare rifiuti a Montallegro, mentre viene rinviata ancora l’apertura della discarica di Trapani prevista per il 1° ottobre scorso”.

I montallegresi ce l’hanno con i fumi che, provenienti dalla discarica, ammorbano l’aria e con il percolato che i camion, stracarichi di immondizia, lasciano per le strade del centro, nonostante il periodico lavaggio operato dal Comune. I manifestanti hanno bloccato ieri, per 90 minuti, i camion in entrata diretti alla discarica e i mezzi compattatori in uscita di ritorno verso i centri di diverse province siciliane. “Chi non ha partecipato ieri al corteo – ha detto il sindaco Baglio – non fa gli interessi di se stesso e della città”.

Per la Regione Siciliana c’è stato un preciso messaggio. Se non sarà trovata al più presto una soluzione, una delegazione di montallegresi si recherà in pullman a Palermo per protestare davanti al palazzo della Presidenza della Regione Siciliana e, se sarà necessario, si incatenerà alle colonne dell’ingresso.

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Foto di Andrea Gagliano

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