Ribera: “Marcia degli scalzi” per sensibilizzare all’accoglienza degli extracomunitari

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La “Marcia degli Scalzi”, promossa dal comitato e dalla parrocchia per la festa di San Francesco d’Assisi, ha fatto registrare una modesta partecipazione di fedeli, volontari ed istituzioni al corteo che è servito per sensibilizzare la collettività all’accoglienza e all’aiuto da offrire agli extracomunitari e ai rifugiati che arrivano ormai da ogni parte del mondo, soprattutto attraverso il Canale di Sicilia. Il corteo, ha mostrato per la verità poca gente a piedi nudi calcare l’asfalto del percorso, da piazza Giovanni XXIII, davanti la chiesa madre, attraverso il corso Umberto I, il corso regina Margherita e la via Imbornone, fino al sagrato della chiesa di San Francesco d’Assisi dove si è fermato all’interno del luogo di culto, a causa di una leggera pioggerellina che ha modificato il programma iniziale esterno.

Marcia degli Scalzi 1 FOTO MINIO

In testa al corteo, lo stendardo del Comune, il gruppo degli scout riberesi, i volontari della Croce Rossa e poi le istituzioni, dai parroci, al sindaco, all’Arma dei Carabinieri e ai dirigenti di tante associazioni di volontariato. Presente pure un gruppo locale di giovani africani con striscioni e slogan appartenenti alla comunità riberese. La cerimonia si è svolta all’interno del luogo di culto dove clero, parroci ed istituzioni hanno commemorato, con una certa commozione, le migliaia di morti che sono sprofondati nelle acque del mare Mediterraneo, attraversato con gommoni e mezzi insicuri.

Nonostante l’impegno della comunità di San Francesco d’Assisi, i riberesi hanno risposto all’evento un po’ in sordina. Fortunatamente i cittadini hanno un cuore grande e periodicamente non lesinano offerte di generali alimentari, indumenti e talvolta anche denaro per malattie e cure a favore della Caritas, della San Vincenzo e del Banco Alimentare.

 

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