Ribera: Oggi “marcia degli scalzi” a favore degli immigrati

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Si svolgerà nel pomeriggio di oggi a Ribera la “Marcia degli scalzi” che ha lo scopo di sensibilizzare la comunità riberese e dei paesi vicini allo scottante tema del’accoglienza dei profughi e dei rifugiati che arrivano sulle coste agrigentine in cerca di aiuto e di una vita migliore. A promuovere l’evento sono stati la collettività e il consiglio parrocchiale della chiesa di San Francesco d’Assisi, diretta da don Salvatore Fiore, in occasione della festività patronale del santo di Assisi la quale si concluderà il prossimo 4 ottobre.

Alla testa del corteo, che prenderà il via da piazza Giovanni XXIII, davanti la chiesa madre, ci saranno l’arcivescovo cardinale Francesco Montenegro e il prefetto di Agrigento Nicola Diomede che hanno annunciato la loro partecipazione all’evento durante il  quale sarà opportunamente lanciato  il messaggio che sarà rivolto a tutti coloro che vogliono marciare per chiedere più diritti per uomini, donne e bambini che scappano dalle loro terra per salvare la pelle e per costruirsi un futuro migliore.

Con un cartellone, nel quale campeggerà lo slogan “Per riaffermare la dignità dell’uomo”, fedeli, cittadini, associazioni, giovani, partiranno dal centro storico riberese e, a piedi scalzi, attraverseranno corso Umberto I, corso Regina Margherita, via Imbornone e raggiungeranno il sagrato della chiesa di San Francesco dove si svolgerà un momento di commemorazione per gli immigrati che tragicamente hanno perso la vita nell’attraversare il Canale di Sicilia. A Ribera sarà pure presente l’Imam di Agrigento. Un giovane magrebino porterà la sua testimonianza sui rischi che ha corso per avere attraversato in barcone il Mediterraneo. Gli studenti del conservatorio musicale  “Toscanini” e le ragazze della scuola di danza di Francesca Friscia faranno delle esibizioni per manifestare la loro vicinanza ai rifugiati.

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Ribera è sempre stata sensibile con gli immigrati attraverso la presenza di alcune associazioni come la Caritas, la San Vincenzo de’ Paoli e il Banco Alimentare.

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