Santo Stefano Quisquina: accolta con perplessità la proroga del punto nascite

454

La notizia della proroga al 31 dicembre prossimo della chiusura del punto nascite presso la clinica “Attardi” di Santo Stefano Quisquina, se da un lato ha fatto ha dato un po’ di ossigeno alle madri che in tutto il comprensorio montano, una dozzina di centri, continueranno a partorire nella casa di cura stefanese, ha creato ancora qualche perplessità sul provvedimento dell’assessore regionale Gucciardi, convalidato dal Ministero della Salute, circa il mantenimento degli standard qualitativi. Appare assodato che la casa di cura “Attardi”, che è una piccola Spa, e non un ospedale pubblico, da gennaio 2016 non potrà mantenere i relativi “adeguamenti” richiesti dal Ministero per mantenere il punto nascite che, per il nuovo personale, nuove attrezzature e nuovi mezzi come le ambulanze, avrebbe bisogno di un investimento e di spesa di oltre un milione di euro. Quindi la chiusura sarebbe rinviata soltanto di qualche mese.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO