Montallegro: Si dimette il presidente perché l’Avis è senza locali

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Si è dimesso, molto probabilmente, in maniera provocatoria, il presidente dell’Avis di Montallegro, Salvatore Vinti, perché l’associazione di volontariato da circa 10 mesi non ha più locali dove fare effettuare le donazioni e i prelievi di sangue. I dirigenti hanno cercato per un anno dei locali disponibili in paese, ma non ne hanno trovati. Qualche abitazione aveva bisogno di un intervento tecnico e di ristrutturazione che avrebbe chiesto delle somme di denaro. L’Avis non ha potuto ospitare i volontari che sono stati dirottati nelle sedi di Sciacca e di Cattolica Eraclea.
Il problema è nato quando l’amministrazione comunale ha richiesto la riconsegna dei locali dell’ex palazzo comunale, la palazzina di vetro di viale della Vittoria, per ospitarvi il museo della civiltà contadina con oltre duemila reperti da esporre. L’Avis è stata costretta a lasciare un paio di stanzette, all’uopo adibite e per le quali i soci avevano affrontato delle spese non indifferenti per garantire le normative vigenti in materia di igiene per i prelievi periodici. Difatti, un’equipe medica arrivava a Montallegro bimestralmente da Sciacca per assicurare le donazioni che sono state ben 151 nel 2013, 108 nel 2014 e appena 18 quest’anno, sino a quando c’è stata la disponibilità dei locali.
Sulla vicenda abbiamo sentito il sindaco Pietro Baglio. “Ancora un po’ di pazienza per tutti – ci dice il primo cittadino – perché nei primi giorni dell’anno ci consegneranno i locali ristrutturati dell’ex scuola elementare dove potremo allocare la sede dell’Avis e di qualche altra associazione”.

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