Ribera, Vassallo: “Carmelo Pace chieda scusa ai Riberesi “

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Non si era mai visto un Sindaco offendere pubblicamente i propri oppositori politici in modo così puerile e volgare definendoli addirittura “testi di Minghi” solo perché osano criticare la sua creatura (il pizza fest, ndt) in una città che affoga nel degrado. A Ribera siamo all’indicibile. Qualche giorno addietro, Carmelo Pace, con atteggiamento sprezzante nei confronti di un giornalista che lo incalzava, confessò candidamente di essere riuscito a realizzare un’opera pubblica senza le opportune autorizzazioni, adesso un’altra caduta di stile che infastidisce anche i suoi stessi sostenitori. Al peggio non c’è mai fine.
Aver ristrutturato la scalinata di via Verrocchio, a Seccagrande, ed aver organizzato una buona festa non legittima nessuno, e men che meno il Sindaco di Ribera, all’offesa nei confronti di chi pensa che prima dei festini vengano il decoro urbano, l’abbassamento delle tasse ed altri provvedimenti di interesse prioritario per la vita quotidiana delle persone. Il signor Pace dimentica l’importanza istituzionale ed educativa, oltre che simbolica, del ruolo di Sindaco e si sta ergendo a simbolo del deterioramento morale e politico oltre che amministrativo e culturale che imperversa a Ribera negli ultimi tempi. Forse la sbornia elettorale gli ha fatto dimenticare che lui è il Sindaco della città, non il bellimbusto di una parte della stessa.
Un Sindaco che si pavoneggia di avere dribblato la normativa edilizia beneficiando della propria influenza e che schernisce, attraverso l’insulto, chi la pensa diversamente si comporta in modo disdicevole e diseducativo nei confronti dei cittadini. Il rispetto delle regole e delle opinioni altrui sono principi fondamentali del vivere civile e non possono essere travolti proprio da chi avrebbe il compito di imporli agli altri oltre che di osservarli.
Chi riveste ruoli istituzionali ha l’obbligo civile e morale di dare il buon esempio e di educare al rispetto delle norme e delle idee di tutti. Che messaggio giunge ai giovani dal proprio Sindaco che non rispetta le regole e insulta pubblicamente chi non la pensa come lui? Con quale coraggio un Primo Cittadino pretenderebbe il massimo rispetto della legge sull’abbandono dei rifiuti dopo avere cercato facili scorciatoie nel realizzare un’opera pubblica?
Invito Carmelo Pace ad acquisire consapevolezza e rispetto del proprio ruolo, ad evitare di far cadere nel ridicolo la più importante carica istituzione della città ed a chiedere scusa, non ai suoi critici, ma ai suoi concittadini. Ribera non merita tutto questo.

 

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