Ribera: Sindaco, chiesa e comitato San Giuseppe offrono contributi per l’ex orfanotrofio

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Si mobilitano in tanti a Ribera per fare riaprire l’ex orfanotrofio e per il pronto ritorno delle Suore del Boccone del Povero nella casa di via Cusmano. A causa delle difficoltà economiche della congregazione, che ha lasciato la città nelle scorse settimane, chiudendo perfino la chiesa di San Giuseppe, il sindaco Carmelo Pace, nel corso della riunione municipale, ha dichiarato di volere devolvere a favore della congregazione il 20 per cento della sua indennità e ha annunciato la collaborazione dell’amministrazione comunale e la disponibilità da parte del Comune a sostenere, nei limiti del possibile, anche economicamente il mantenimento della Casa delle Suore Bocconiste di Ribera.
Don Alfonso Tortorici, in rappresentanza dell’arcidiocesi di Agrigento, ha invitato, con l’aiuto di tutti i presenti all’incontro e delle istituzioni locali, la congregazione a riaprire la Casa di Ribera, al servizio delle “nuove povertà”, con l’impegno della Curia a sostenere per quanto possibile la stessa congregazione.
Il comitato della festa di San Giuseppe di Ribera, nell’annunciare la sospensione delle giornate di protesta portate avanti con striscioni davanti l’edificio (nella foto), ha precisato che parte delle offerte dei fedeli, come già avvenuto in passato per la festività, saranno assegnate alle Suore per le spese vive che dovranno affrontare. Pare che siano arrivate notizie, perfino dagli Stati Uniti d’America, da Elizabeth, dal Club e dall’Associazione dei Riberesi d’America, con cui viene annunciata la raccolta di fondi da assegnare all’istituto riberese.

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