Caltabellotta: Conclusa campagna didattica di scavi archeologici

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Per il quinto anno consecutivo, l’Università di Catania in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento ritorna a Caltabellotta per far svolgere agli allievi un campo scuola di 20 giorni circa, autofinanziato, che prepara i futuri archeologi. A dirigere i lavori la neo-Soprintendente di Siracusa, Rosalba Panvini e Dario Palermo, entrambi docenti universitari con esperienza trentennale. Il sito di Caltabellotta, oggetto di indagini, è quello di c.da San Benedetto, dove scavare è molto complicato poiché il terreno si presenta molto compatto e pluristratificato. Dal ritrovamenti di una capanna di forma circolare si può constatare una prima fase di insediamento databile al XIII sec. a.C., sulla quale poggia una seconda fase appartenente alla facies di Sant’Angelo Muxaro-Polizzello. Gli altri saggi dimostrano la presenza nell’area di un centro indigeno ellenizzato di VI e poi V secolo a.C. che può verosimilmente ritenersi come zona di confine del territorio selinuntino. Il comune di Caltabellotta fornisce in parte l’attrezzatura per svolgere gli scavi, il magazzino per studiare i reperti e le cassette dove collocare il materiale ritrovato.

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