Eraclea Minoa: I tanti tronchi sulla spiaggia non favoriscono il turismo

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Estate al chiaro-scuro per la spiaggia di Eraclea Minoa, meta di turisti italiani e stranieri e di diverse associazioni ambientalistiche ed ecologiste che fanno del litorale cattolicese un buon esempio di spiaggia naturale e selvaggia. Eppure per tutta l’estate, e tutt’oggi, chi si reca al mare sul sabbioso litorale, tra Capo Bianco e Bovo Marina, si ritrova a convivere sulla bella spiaggia con decine di tronchi di alberi, in particolare di eucaliptus, sradicati dalla furia dell’acqua marina che ormai da qualche anno entra d’inverno all’interno del folto bosco demaniale.
A lamentarsi delle difficoltà di muoversi, sdraiarsi e passeggiare sulla selvaggia spiaggia non sono solo i bagnanti che incontrano ostacoli sull’arenile, ma anche le associazioni ambientaliste come Mareamico, WWF, Lipu che hanno delle postazioni sulla spiaggia e nelle sue vicinanze. I grossi tronchi di alberi sono stati trascinati sul bagnasciuga (nella foto) dalle onde del mare, ormai dallo scorso inverno, ma nessuno ha pensato bene di toglierli dalla spiaggia per dare decoro al litorale e consentire ai bagnanti di muoversi con più facilità sull’arenile. Alcuni turisti tedeschi ci hanno chiesto di segnalare l’inconveniente alle istituzioni, ma il problema è oggi capire chi deve intervenire sulla spiaggia per rimuovere i tronchi: la Capitaneria di Porto, l’Azienda delle Foreste Demaniali, il Comune di Cattolica Eraclea. Non è escluso l’intervento di qualche volenteroso cittadino che vorrà dare decoro alla spiaggia.