Ribera: Orfanotrofio, il sindaco minaccia le vie legali

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Il sindaco Carmelo Pace minaccia al più presto di adire alla vie legali se le Suore Serve dei Poveri non sapranno fornire spiegazioni circa la chiusura dell’ex orfanotrofio di via Giacomo Cusmano per il quale sono scesi in campo i fedeli e il comitato della festa di San Giuseppe. La “minaccia” è contenuta in una lettera che il primo cittadino di Ribera ha inviato ieri mattina alla madre generale della congregazione a Roma, all’arcivescovo di Agrigento cardinale Montenegro, al comitato della festa di San Giuseppe e all’avv. Micalizzi.
Nella nota viene chiesto un incontro urgente, comunque non oltre il prossimo 25 agosto, per discutere della chiusura della congregazione “Boccone del Povero” di Ribera, dell’istituto San Giuseppe e perfino dell’omonima chiesa che, trovata chiusa dai fedeli lunedì mattina, ha scatenato le proteste (nella foto). Il sindaco precisa che, nonostante le missive e gli incontri intercorsi, non è stato messo a corrente delle ultime decisioni prese unilateralmente dalle suore bocconiste.
Il comune di Ribera può fare valere le condizioni iniziali della donazione del terreno comunale, su cui poi è stato costruita la struttura, in quanto la destinazione era per fini sociali come l’orfanotrofio e per la scuola. Oggi la chiusura dell’istituzione religiosa viene messa in relazione ad una possibile creazione di un residence per anziani o di un bed&breakfast con fini di lucro. Dalle Suore Serve dei Poveri ad oggi non si registra alcuna presa di posizione. E’ certo che la scuola materna con 30 alunni è stata chiusa nel giugno scorso.

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