BURGIO: la città si prepara a festeggiare l’acqua pubblica

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I cittadini, l’amministrazione comunale e le associazioni si preparano a festeggiare il ritorno alla gestione pubblica, in house, dell’acqua pubblica. La notizia dell’organizzazione di una manifestazione pubblica, in piazza Umberto I, non è ancora ufficiale, ma già circola nella cittadina delle campane di bronzo e della ceramica artistica da un paio di giorni. Si attende soltanto che l’Assemblea Regione Siciliana approvi nella serata di oggi a Palermo la legge che ripropone il servizio pubblico nella distribuzione del prezioso liquido.
Il sindaco Vito Ferrantelli, già artefice di tante forme di lotta e di manifestazioni, già definito, assieme ad altri 16 colleghi agrigentini, primo cittadino “ribelle” per non avere voluto consegnare sette anni fa le reti idriche, fognarie e soprattutto le sorgenti a Girgenti Acque, società agrigentina di distribuzione idrica, si schernisce e dice: “Aspettiamo qualche giorno per sapere la nuova situazione legislativa. Poi vedremo, se dobbiamo festeggiare il nuovo provvedimento legislativo con un incontro cittadino a cui potrebbero essere invitati cittadini e amministratori comunali agrigentini”.
Nei giorni scorsi, il sindaco Ferrantelli, nel parlare di tasse comunali, aveva affermato che i suoi cittadini da sette anni pagano al Comune appena 100 euro l’anno, comprensivi del canone e del consumo dell’acqua potabile. Lo stesso primo cittadino stasera, assieme ad altri amministratori comunali della provincia, sarà ospite all’Ars per seguire i lavori dell’assemblea circa il ddl sull’acqua.
Burgio, dopo l’approvazione del referendum sull’acqua pubblica del 2011, nell’aprile dello stesso anno, ha ospitato, invitata da Ferrantelli, il vicesindaco di Pargi madame Anne Le Strat che, madrina, e presidente della società “Eau de Paris”, dell’acqua pubblica francese, ha attirato l’attenzione della stampa nazionale sullo scottante problema.

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