Agrigento: Acqua ad uso irriguo per tutti gli agricoltori

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Tutti gli agricoltori della provincia di Agrigento che irrigano frutteti e colture ortive avranno l’acqua subito e senza alcun condizionamento derivante da aumenti e pagamenti pregressi. E’ questa la decisione che è stata presa ieri mattina a Ribera, nella sala dei sindaci del palazzo di città, dai dirigenti del consorzi o di bonifica 3 Agrigento e dai responsabili provinciali delle organizzazioni professionali agricole, riuniti per fare il punto della situazione che ha visto nei giorni scorsi criticità per l’erogazione idrica nei campi e proteste e scioperi del personale della struttura consortile il quale chiede garanzie per il pagamento degli stipendi e per le prossime giornate lavorative.
Per il consorzio erano presenti il neo commissario Mascellino, il vicecommissario Aquè, per i sindacati agricoli Di Falco, Caruana, Patti, Licata, Cusumano, Crespo (Cia), Primavera e Cortese (Coldiretti), Venturella (Upa), per il comune di Ribera il sindaco Pace, l’assessore Padovano, il presidente del consiglio Tortorici, oltre al deputato regionale Cascio.
Tre gli argomenti principali della discussione, con accordo finale unitario. Primo: L’acqua per irrigare sarà assicurata a tutte le aziende, senza alcun vincolo di pagamento a saldo per il 2012 e per il 2013, in attesa dello svolgimento di un prossimo tavolo tecnico tra Regione Siciliana e consorzio di bonifica 3 Agrigento per la definizione degli aumenti già previsti per i due anni precedenti e secondo le indicazioni date dai precedenti assessori regionali all’Agricoltura e dai commissari del consorzio.
Secondo: Secondo la legge regionale i consorzi di bonifica a partire dal 2020 dovranno autogestirsi finanziariamente per cui i costi per gli agricoltori diventeranno esorbitanti. Urge l’impegno della Regione Siciliana per affrontare la delicata tematica che potrebbe causare l’eventuale chiusura di migliaia di aziende agricole per spese e costi insopportabili.
Terzo: Programmare entro il prossimo ottobre un vertice nel quale affrontare le normative nazionali ed europee per progetti finalizzati all’ampliamento e al rinnovo delle reti irrigue e per sbloccare i fondi destinati alla manutenzione degli impianti con lo scopo di garantire gli attuali posti di lavoro e portare l’occupazione ad almeno 78 giornate per dipendente.

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