Eraclea Minoa: Teatri di Pietra, la Pozzi interpreta Elena

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Chi non è rimasto affascinato dalla figura di Elena, una delle più belle donne dell’antichità? Per lei si scatenò a Troia una sanguinosa guerra durata dieci anni. Eppure un’altra Elena si scopre ai nostri occhi nel monologo lirico che il poeta Ghiannis Ritzos compose nel 1970. Dopo aver affrontato le più famose donne dei testi classici, da Medea a Crisotemi, da Elettra a Cassandra, una delle più grandi interpreti del teatro italiano, Elisabetta Pozzi, torna in Sicilia per la rete dei Teatri di Pietra. Stasera, alle ore 21,15, al teatro greco di Eraclea Minoa, la Pozzi propone al pubblico agrigentino di Teatri di Pietra la sua “Elena” per la regia di Andrea Chiodi. Lontana dagli stereotipi, questa Elena è una donna del presente a noi più vicina, che valuta la sua eccezionale esistenza . La versione di Ritsos del mito è un vero e proprio ribaltamento dell’immagine di Elena che la tradizione letteraria ci ha donato.
«La Elena presentata da Elisabetta Pozzi fa a meno della bellezza effimera – si legge nelle note del regista – , quella è andata via molti anni addietro, la sua bellezza adesso è ben altra, quella dell’esperienza. Recita con la classe della grande attrice, al colmo della maturità espressiva, dosando parole a gesti, sussurri a declamazioni”.
Elena è tratta da Omero, Euripide, Seferis, Ritsos, con drammaturgia e musiche di Daniele D’Angelo, per la regia di Andrea Chiodi.