Ribera: Allarme per emergenze rifiuti ed acqua potabile

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Due forti emergenze, che stanno mettendo in croce la popolazione, non erano mai accadute in passato, quasi contemporaneamente, a Ribera. La cittadina, in piena stagione estiva, con temperature tanto alte mai registrate di recente, si trova a combattere contro la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani che invadono strade e porticati e contro la penuria di acqua potabile che ha costretto i cittadini a dare l’assalto alle pedane di acqua minerale dei supermercati.
I cittadini, i turisti, gli emigrati sia a Ribera che nella località balneare di Seccagrande, dove è scoppiata pure l’allarme per la presenza di colibatteri in un pezzo di rete idrica sul lungomare Gagarin, sono costretti a convivere con i serbatoi idrici vuoti e con sacchi neri di immondizia che viene ritirata molto a rilento dagli operatori ecologici che lavorano in difficoltà quotidiana.
Per due settimane intere interi quartieri, ma soprattutto le aree di periferia urbana, sono ancora sotto l’effetto dei rifiuti, ammassati nei contenitori sotto il sole, e in parte ancora da ritirare. L’amministrazione comunale sta prendendo in considerazione la possibilità di emettere una propria ordinanza per la gestione diretta della raccolta dei rifiuti. Oggi la società Sogeir non esiste più, il personale in servizio da diversi mesi è senza retribuzione alcuna, i mezzi meccanici per la raccolta dell’immondizia sono fermi per guasti vari e a Ribera non vi sono più officine meccaniche disponibili a fare credito alla società in liquidazione.
A tutto questo si aggiunge il fatto che qualche compattatore, ancora in efficienza, per la chiusura della discarica di Sciacca, arriva a “Matarana” di Siculiana dove non riesce a scaricare i rifiuti per le lunghe code quotidiane. Il sindaco Carmelo Pace, preoccupato della situazione, è corso ieri pomeriggio a Palermo, alla Regione Siciliana, per cercare di trovare una adeguata soluzione alle pesante emergenza.
Una riparazione alla centrale di sollevamento idrico di Verdura, con la relativa manutenzione, ha fatto saltare per diversi giorni i turni della distribuzione idrica non solo a Ribera, ma in tutte le periferie e anche nelle località di villeggiatura. Disagi e proteste dei cittadini che hanno acquistato ogni giorno acqua ai supermercati e hanno riempito le cisterne con le autobotti.

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