Ribera: Il plastico del campo nazista di Mittelbau Dora del deportato Sparacino interessa la cinematografia

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Il plastico artigianale, in miniatura, del campo nazista di Mittelbau Dora, realizzato dal deportato riberese Calogero Sparacino, venuto meno una diecina di anni fa, interessa, a livello nazionale, le istituzioni che da decenni lavorano intensamente, con testimonianze varie, per ricostruire la vita dei campi nazisti e di quanti, tra cui migliaia di italiani, vi sono stati internati. Oggi l’opera, realizzata dallo Sparacino e donata dai familiari all’istituto comprensivo “Vincenzo Navarro” di Ribera, interessa i musei e la cinematografia.
A Roma la giovane regista Mary Mirka Milo ha saputo che il presidente del Museo dei Militari Italiani Internati di Roma, Prof. Enzo Orlanducci, ha confermato l’interesse da parte della struttura museale nazionale di acquisire il plastico creato da Calogero Sparacino, in mostra per qualche decennio nella sua casa museo, inaugurato nel 2005, in via Crispi, a Ribera, e, dopo la sua morte, offerto per la fruizione pubblica, per didattica e cultura, alla scuola media riberese, da dove andrebbe recuperato per diventare un cimelio storico di interesse nazionale.
Nei 20 mesi in cui è rimasto in funzione più di 60.000 prigionieri, tra cui 1500 militari italiani, sono stati internati nel campo principale o in uno dei suoi 40 sottocampi, in condizioni di vita terribili che hanno portato alla morte di un terzo dei deportati. Nell’aprile del 1945 il campo Mittelbau Dora, dove il deportato Calogero Sparacino rimase internato per quasi due anni, viene liberato dagli americani e il team di scienziati tedeschi, al servizio del Führer, che hanno lavorato alla progettazione dei missili V2, tra cui Wernher Von Braun, viene trasferito negli Stati Uniti. Sull’atroce permanenza nel lager nazista, Sparacino, artigianato-falegname e bidello di scuola media, scrisse un interessante libro di testimonianza dal titolo “Diario di prigionia” che, a cura di Ada Buffalini ed edito da La Pietra Milano, è diventato antologia scolastica, grazie anche al lavoro di ricostruzione storica fornita dall’Aned (associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti).
Il documentario “Inferno Mittelbau Dora”, di Raffaella Cortese de Bosis e di Mary Mirka Milo, con la consulenza storica del Prof. Roberto Morozzo della Rocca e del Prof. Francesco Perfetti, si propone di recuperare una pagina di storia che rischia di essere dimenticata raccontando l’odissea dei deportati del campo attraverso le testimonianze dirette dei pochi superstiti. Il documentario è prodotto dalla Light History , la regia è di Mary Mirka Milo che si è già occupata del tema dei campi di concentramento nel documentario “Sachsenhausen. Le due facce di un campo”, distribuito dall’Istituto Luce (2014).

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