Ribera: Il castello di Poggiodiana tra le fiamme di un gigantesco incendio

1132

In una serata, condizionata dal vento, le alte fiamme delle erbacce bruciate, degli arbusti e le mura, con la torre cilindrica, del castello di Poggio Diana hanno mostrato uno spettacolo surreale nel quale chi ha assistito all’evento ha pensato di trovarsi in un cerchio dell’Inferno di Dante, osservando il fuoco, i lapilli e le sagome dei vigili del fuoco che sono intervenuti per spegnere l’incendio che ha interessato non solo la collina di Poggio Diana, ma anche le Gole del Lupo e il lungo costone arenario, ricco di macchia mediterranea che arriva sino alla contrada “Scirinda”.
L’incendio, che è durato dalla sera, per tutta la notte, sino alla mattinata di ieri, ha trasformato l’area archeologica in un tappeto di cenere, di arbusti bruciati, di staccionate di legno distrutte, di alberi danneggiati e con la base delle mura di cinta del maniero del XIII secolo annerita dalle fiamme e dalla cenere. Buona parte della staccionata è andata bruciata, le fiamme hanno toccato pure le tubazioni di plastica del prossimo impianto di illuminazione, un paio di gradini della scala di legno di accesso al castello sono bruciacchiati. Tutto il costone attorno alle mura è ricoperto di cenere che, se c’è vento, si attacca alla pelle e ai vestiti dei visitatori.

Castello Poggiodiana attaccato dalle fiamme  FOTO MINIO
I vigili del fuoco di Sciacca, artefici di due interventi, poco hanno potuto fare per tutta l’area in quanto, a parte la zona del castello, tutto il costone è un dirupo difficilmente raggiungibile da uomini e mezzi. Forse se fosse stato di giorno si poteva richiedere l’intervento di qualche canadair per salvare la macchia mediterranea che è andata distrutta. Le fiamme hanno pure lambito qualche filare dei pregiati giardini di agrumi, a valle.
Sembra difficile, al momento, potere capire da dove sia partito l’incendio perchè l’area è talmente vasta e impervia che interessa diverse contrade e più strade di accesso. La zona del castello di Poggio Diana, a differenza del passato, quando è stata ripulita con il taglio delle erbacce a cura anche del personale dell’Esa, quest’anno è stata abbandonata tra arbusti pronti a prendere fuoco. Non è stata fatta alcuna opera di salvaguardia per cui oggi il castello diventa invisitabile per via della coltre di cenere dappertutto. Un danno di immagine per la città e anche per il possibile turismo.

Gole del Lupo bruciate dall'incendio FOTO MINIO

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO