Ribera: Cercasi piantagione di marijuana sul territorio

1998

Le indagini dei carabinieri della tenenza di Ribera e della compagnia di Sciacca sono alla ricerca di una piantagione di “cannabis indica” molto probabilmente presente sul territorio, dopo il sequestro di diverse centinaia di piantine contenute in otto sacchi di plastica nera e abbandonate in un canneto, a seguito dell’inseguimento del militari dell’Arma, posto in contrada “Gulfa”, appena fuori dall’abitato riberese, nei pressi della strada provinciale Ribera-Cianciana.
Le indagini dei carabinieri sono tutt’oggi in corso e non è escluso l’utilizzo di un elicottero dell’Arma che d’alto possa passare al setaccio tutto il territorio riberese per individuare la presunta piantagione che si presume possa essere nelle vicinanze del centro abitato, dato che le radici delle piantine erano fresche di estirpazione, come pure le infiorescenze di cannabis. Che le indagini degli inquirenti debbano essere concentrate su Ribera lo si evince pure dal fatto che i due corrieri, a bordo della Fiat Punto individuata sulla circonvallazione riberese, abbiano abbandonato l’auto, forse anche rubata e con i militari alle calcagna, sulla strada e siano fuggiti a piedi tra agrumeti ed uliveti, facendo perdere le tracce e nascondendo in un fitto canneto ben otto sacchi di plastica contenenti piantine e ben 40 confezioni in cellophane al cui interno c’era la sostanza stupefacente.

Carabinieri con la marijuana sequestrata
Si presume che i due conoscessero bene il territorio per potersi nascondere ed evitare i posti di blocco dei carabinieri che sono continuati per le giornate di sabato e di domenica, alla ricerca di elementi che possano far risalire ai coltivatori e spacciatori di ben 40 chilogrammi di marijuana, già sequestrata, e alla individuazione della piantagione le cui piante avranno avuto bisogno anche dell’acqua del fiume, di qualche pozzo o laghetto per l’irrigazione. E’ chiaro che dalle indagini di carabinieri di Ribera, al comando del tenente Elpidio Balsamo, e dei colleghi della Compagnia di Sciacca, diretta dal capitano Salvatore Marchese, nulla trapela in quanto non si vogliono offrire all’organizzazione malavitosa margini di tempo ed elementi utili ad individuare sede ed uomini dediti alla coltivazione delle piantine di cannabis.
Si rivelò fondamentale, meno di 10 anni fa, la presenza dell’elicottero dei carabinieri nel cielo di Ribera quando individuò alle porte del centro abitato, in contrada Santa Rosalia-Scirinda, una grossa piantagione e un’organizzazione malavitosa che fu sgominata e i componenti arrestati.

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