Ribera: Ieri la convalida dell’elezione del sindaco Pace. Il consiglio entro 30 giorni con due nuovi consiglieri?

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Il magistrato del tribunale di Sciacca Filippo Lo Presti, presidente della commissione elettorale presso il comune di Ribera, nella mattinata di ieri ha convalidato l’elezione a sindaco di Carmelo Pace, procede ancora a tappe forzate per la proclamazione dei 20 consiglieri comunali, mentre per la prima convocazione del nuovo civico consesso per legge vi sono 30 giorni di tempo per l’insediamento dei nuovi rappresentanti eletti il 1° giugno scorso.
Carmelo Pace resta in carica al palazzo comunale, continua la sua azione amministrativa e si avvia con la nuova giunta, già nominata, a lavorare per la città. A giorni dovrebbe indicare le deleghe assessoriali alla sua squadra municipale, Giovanni Lupo, Gianfilippo Pasciuta, Ina Picarella ed Alessandro Dinghile, ma si vocifera negli ambienti politici che ci potrebbero essere ancora delle sorprese elettorali nel senso che i due assessori indicati, Picarella per la lista “Ribera” e Dinghile per la lista “Progetto Ribera” potrebbero dimettersi nella prima seduta del consiglio comunale e provocare una surroga pilotata che permetterebbe l’ingresso nell’aula intitolata a Leonardo Frenna rispettivamente di Cristina Cortese e di Maria Grazia Angileri, prime delle non elette.
Il consiglio comunale sarà convocato dal presidente uscente Giuseppe Tortorici e sarà presieduto per la prima riunione civica dal consigliere più anziano per voti che è Benedetto Vassallo che ha riportato 402 preferenze. Nella prima seduta, forse entro la fine del mese di giugno, si svolgeranno il giuramento dei consiglieri comunali, la verifica delle condizioni di incompatibilità e di ineleggibilità, l’eventuale surroga di nuovi consiglieri e l’elezione del presidente del civico consesso. Oggi il consiglio è al completo con i suoi 20 rappresentanti eletti perché il 19° consigliere comunale, Giuseppe Tramuta, è entrato, come premio di maggioranza, per la vittoria del sindaco Pace.
A quasi 48 ore dall’esito delle urne elettorali, tutte le forze politiche e i movimenti, che si sono raggruppati in buona parte in liste civiche, hanno cominciato a fare l’analisi del voto per capire come hanno vinto e soprattutto come hanno perso. Il divario tra il vincitore Pace e lo sconfitto Mangiacavallo è stato di 366 voti. Sono in corso di programmazione dei comizi di ringraziamento in piazza. Pare che il sindaco Pace potrebbe salire sul palco tra venerdì e sabato prossimi, mentre non si sa al momento ancora nulla di un eventuale comizio di Mangiacavallo.

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