Ribera: I festeggiamenti di ieri per i due candidati Pace e Mangiacavallo

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Grandi festeggiamenti in piazza per il vincitore Carmelo Pace che è stato portato a spalla, come i santi dell’Incontro di Pasqua, dai propri sostenitori. Festa sontuosa con abbracci e strette di mano per lo sconfitto Mangiacavallo, all’interno e davanti al suo comitato elettorale, sul corso principale. Questo nel pomeriggio di ieri, circa un’ora dopo, la conoscenza dei risultati elettorali che sono stati confermati dall’uffici municipali.
Carmelo Pace si è fermato pochi minuti a parlare con il suo entusiastico elettorato. Ai microfoni sul corso Umberto I ha detto: “Per me è stato un grande onore essere rieletto sindaco di Ribera, per questo ringrazio i miei sostenitori. Da domani sarò però il sindaco di tutti i riberesi per ricominciare a riamministrare la città. Un giorno di riposo e poi al lavoro per i cittadini ai quali dovrò rendere conto. Hanno vinto la libertà, la democrazia e Ribera. Onore ai vinti”. Pace è stato lapidario, con un intervento di circa un minuto per accontentare i sostenitori che hanno inneggiato il suo nome per tutto il pomeriggio, a pochi passi dal palazzo comunale, dove in un locale privato aveva la sede elettorale.
Spirava altra aria, non di festa, ma di estrema soddisfazione per la vittoria sfiorata di poco nel comitato elettorale di Nenè Mangiacavallo che, non appena ha avuto tra le mani i risultati definitivi, ha ringraziato centinaia di amici e sostenitori ai quali ha detto: “Faccio gli auguri a Pace, ma metà dell’elettorato riberese ha espresso la volontà di cambiamento. E’ nato un gruppo di persone che crede ancora nella speranza e che considera la sconfitta non un punto di arrivo, ma di partenza per fare le dovute battaglie in consiglio, con un nuovo impegno politico e sociale e con più legalità. Grazie ai riberesi che mi hanno dato la preferenza”.

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