Ribera: Domani sera la città avrà il sindaco

980

Domani nel tardo pomeriggio la città avrà il sindaco. Le urne si chiuderanno alle 15, ma, un paio d’ore dopo, il responso del ballottaggio sarà noto e inizieranno i festeggiamenti di questo o quel comitato elettorale. Sono in predicato di salire al palazzo comunale uno dei due candidati ancora in lizza: l’uscente Carmelo Pace e lo sfidante Nenè Mangiacavallo. Saranno appoggiati dalle rispettive coalizioni e liste, alla luce del fatto che gli schieramenti perdenti degli atri due candidati a primo cittadino, Unione Popolare con PD, UDC, e lo stesso Movimento 5 Stelle hanno da qualche giorno dichiarato di non volere appoggiare nessun dei due pretendenti. Solo Giovanni D’Azzo, già candidato di Unione Popolare, ha raggiunto un accordo di collaborazione programmatica con Nenè Mangiacavallo.
Dopo il primo turno di votazione, la campagna elettorale si è svolta tra Mangiacavallo e Pace, senza esclusione di colpi, con comizi periodici durante i quali i pretendenti sindaci e assessori nominati se le sono dette di santa ragione, toccando anche fatti non solo politici, ma anche personali. I comizi sono stati molto seguiti, ma hanno avuto uno svolgimento strano e singolare perché si sono svolti allo stesso orario e nelle stesse giornate in quartieri diversi per cui gli elettori hanno avuto la possibilità di ascoltare soltanto i candidati di pertinenza o di voto.
Il Pd, l’Udc e il Movimento 5 Stelle, che correvano nella prima fase elettorale rispettivamente con i candidati Giovanni D’Azzo e Roberto Lino, hanno annunciato con conferenze stampa e con appositi documenti politici di lasciare liberi i propri elettori che potranno votare, come credono più opportuno nell’interesse della cittadina. Per tale ragione il responso del ballottaggio sarà più difficile da prevedere, tenendo conto che Pace ha già ottenuto 4.722 preferenze (42,22%) contro i 3.450 voti (30,84%) riportati da Mangiacavallo. Un ruolo importante e fondamentale lo reciteranno i perdenti con il loro voto.
La vittoria di Pace o di Mangiacavallo servirà a completare la geografica del consiglio comunale che ad oggi ha già 19 consiglieri eletti. Manca il ventesimo che potrebbe essere Giuseppe Tramuta se vincerà Pace o Giuseppina Spataro se si affermerà Mangiacavallo. Il sindaco uscente, in virtù delle 4 liste presentate in suo appoggio, ha già la maggioranza del civico consesso con 11 rappresentanti. Dopo il successo di Mangiacavallo o di Pace, con la nomina ad assessori di alcuni consiglieri comunali, comincerà il balletto di alcuni consiglieri non eletti che per surroga potrebbero entrare in consiglio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here