Ribera: Elezioni amministrative, vanno al ballottaggio Pace e Mangiacavallo

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Come era nelle previsioni della vigilia elettorale, vanno al ballottaggio per conquistare la poltrona di sindaco Carmelo Pace, primo cittadino uscente, e Nenè Mangiacavallo, il più agguerrito avversario politico, i quali si disputeranno l’accesso nella stanza dei bottoni tra quindici giorni, pr il secondo turno dell’appuntamento elettorale.
Carmelo Pace, stando alle cifre non ancora ufficiali da parte dell’ufficio elettorale del comune di Ribera, ha ottenuto 4547 preferenze conquistando il 42 per cento circa dell’elettorato. Di contro il suo avversario Nenè Mangiacavallo ha ottenuto 3305 voti, raggiungendo la percentuale di poco oltre i 30 punti. Va detto pure che sono arrivati staccati gli altri due concorrenti alla carica di primo cittadino. Difatti, Giovanni D’Azzo si è fermato intorno ai 1839 voti, raggiungendo una percentuale di poco inferire al 17 per cento, mentre il quarto candidato a sindaco Roberto Lino ha superato un migliaio di voti, si parla di 103 preferenze, che gli fanno conquistare appena il 9,7 per cento.
Dunque previsioni di vigilia rispettate al massimo perchè nessuno dei quattro candidato ha superato la soglia del fatidico 50 per cento per potere vincere al primo turno. Diversi osservatori politici avevano annunciato nelle ultime settimane della campagna elettorale la previsione che ci sarebbe stato il ballottaggio, anche perché i quattro candidati a sindaco si sono divisi la torta elettorale. Ci è andato più vicini, ma complessivamente abbastanza distaccato Carmelo Pace che avrebbe avuto bisogno di almeno altri otto punti percentuale per vincere al primo colpo.
Certamente Pace è stato aiutato molto dalla presenza di ben quattro liste che lo appoggiavano, mentre Mangiacavallo aveva al suo fianco soltanto tre formazioni politiche che tuttavia non gli hanno permesso di avvicinarsi al candidato sindaco uscente. Certamente 1200 voti fanno oggi la differenza tra i due aspiranti.
Appena si conosceranno i dati ufficiali, che saranno diramati dall’ufficio elettorale comunale, si potranno meglio trarre le conclusioni di questo primo appuntamento e si potrà cominciare ad ipotizzare quale sarà la strategia dei due candidati che dovranno tenere conto ora soprattutto dell’elettorato che ha dato le preferenze a Giovanni D’Azzo e a Roberto Lino. La battaglia è dunque tutta da giocare e in queste due ultime settimane dall’appuntamento del 14 giugno prossimo potranno capitare dei fatti politici e degli accordi tra i partiti, i movimenti e le liste civiche da favorire ora questo ora quel candidato.
Quella di oggi sarà ancora una giornata di riflessione sui risultati ottenuti dagli aspiranti sindaci, ma da domani cominceranno certamente le grandi manovre di Pace e di Mangiacavallo per cercare di arrivare al ballottaggio con più colpi in canna. E’ difficile al momento ipotizzare quello che potrà succedere, ma un ruolo importante a questo punto lo giocheranno sia Roberto Lino che Giovanni D’Azzo, con i movimenti e i partiti politici che li hanno appoggiati in questa competizione elettorale. D’Azzo e Lino hanno ottenuto ambedue quasi tremila voti che potrebbero giocare un ruolo determinante a favore di questo o di quel candidato.

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