Ribera: Stamattina l’arcivescovo ordinerà tre diaconi nella chiesa madre

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Solenne rito di ordinazione a Ribera per tre giovani che diventeranno diaconi. Stamattina l’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro ordinerà diaconi, con una concelebrazione religiosa che si svolgerà alle ore 10, nella chiesa madre, Davide La Corte, 38 anni di Ribera, Gianluca Arcuri, 26 anni di Cianciana ed Andrea Militello, 40 anni di Santa Elisabetta. L’annuncio è stato fatto in questi giorni in tutte le chiese dell’Agrigentino, ma era stato lo stesso cardinale Montenegro il 25 aprile scorso a dare l’annuncio in occasione del 61° convegno dei ministranti che si è svolto presso il seminario arcivescovile di Agrigento.
Per oggi è prevista a Ribera una grande festa nel più grande luogo di culto che sarà gremito di fedeli, di parenti e conoscenti dei paesi di origine dei diaconi, in arrivo anche con dei pullman. A celebrare la funzione religiosa e a presiedere all’ordinazione dei tre diaconi, tutti del seminario agrigentino, l’arcivescovo Montenegro che ha invitato i parroci agrigentini a parlare dell’evento durante le celebrazioni eucaristiche domenicali. L’annuncio ha avuto anche ampio risalto nella pagina della vita ecclesiale del giornale cattolico dell’arcidiocesi “L’Amico del Popolo”.
Davide La Corte ha detto: “Diventare diacono per me vuol dire far scoprire Cristo là dove Cristo è coperto dalle insoddisfazioni della vita, dalla voglia di realizzarsi senza di lui, dall’illusione di vivere una libertà”. Gianluca Arcuri, che è entrato in seminario del 2008, dopo avere frequentato il liceo scientifico “Pirandello” di Bivona, sottolinea che “gli anni del seminario, tra spiritualità ed esperienze pastorali, sono sati per me una progressiva maturazione che mi ha reso chiaro ciò che sarà il mio ministero sacerdotale”. Andrea Militello, con una laurea in Scienze Infermieristiche a Parma e con attività professionale prestata a Piacenza e a Catania, dice: “Sette anni di studi teologici in seminario mi hanno fatto vedere Dio accanto gli ammalati e ai sofferenti. Il mio cuore trabocca di gioia per questo immenso dono di Dio”.

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