Ribera: Guerra ai manifesti politici selvaggi

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C’è voluto l’intervento del prefetto di Agrigento Nicola Diomede per dare maggiore decoro e pulizia alla città, letteralmente imbrattata dai manifesti dei candidati sindaci e consiglieri in lizza per le amministrative del 31 maggio e 1° giugno prossimo. Le disposizioni della prefettura sono state chiare. Niente più manifesti propagandistici al di fuori degli spazi elettorali autorizzati per legge dal comune di Ribera, cartelloni e spazi che tuttavia sono numerosi in diverse parti del tessuto urbano, soprattutto in prossimità delle strade di accesso alla cittadina. I soli manifesti che possono essere esposti sono quelli all’interno dei comitati elettorali che a Ribera si trovano tutti in piazza, in prossimità del palazzo comunale.
Da ieri mattina sono all’opera sia una squadra dell’ufficio manutenzione e traffico del comune di Ribera che sta passando al setaccio le strade urbane ed extraurbane riberesi e sia una pattuglia della polizia municipale che, taccuino alla mano, ha cominciato ad elevare delle multe molto salate a quanti non solo non hanno rispettato la rimozione dei grandi manifesti e a quanti, nonostante i divieti, continuano a metterli.
La prima squadra provvede, intanto, a coprire con cartelloni bianchi quanti hanno affisso i manifesti fuori dagli spazi autorizzati, la seconda invece invita i cittadini interessati a rimuovere subito i grandi cartelloni e i tanti banner che i riberesi avevano affisso ai balconi delle proprie abitazioni. La città era diventata un palcoscenico elettorale, quasi gli spalti di uno stadio comunale di calcio, perché alle finestre delle abitazioni, ai balconi, sui prospetti delle case, ai crocevia e ai muri di vecchie case sono comparsi manifesti di ogni misura e colore, quasi tutti con fotografie dei candidati alla carica di primo cittadino e di consigliere comunale.
La verità è che i candidati a sindaco sono appena quattro, ma i candidati pronti a cercare uno scanno all’interno della sala municipale “Leonardo Frenna” sono ben 196 aspiranti consiglieri. Una mare di nomi, di foto, di gigantografie e di piccoli facsimili che fanno la gioia delle tipografie e che circolano soprattutto in occasione dello svolgimento dei comizi elettorali nei vari quartieri.
Le multe salate stanno per ridimensionare il caso dei manifesti abusivi che, sempre in occasione di appuntamenti elettorali, superano la normativa della pubblicità elettorale, compromettendo il buon gusto e il decoro di una cittadina che in qualche parte remota presenta ancora manifesti con foto di candidati delle elezioni del 2005.

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