Cattolica Eraclea : Domani sarà ricordato il carabiniere Domenico Barranco ucciso 60 anni fa da mano criminale

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Due manifestazioni, ad Agrigento e a Cattolica Eraclea, per ricordare il carabiniere scelto ucciso da mano criminale, in occasione del 60° anniversario della scomparsa del militare. Le due cerimonie, promosse dall’Arma dei Carabinieri, si svolgeranno nella giornata di domani, alle ore 10,30, la prima ad Agrigento, a fianco della sede del comando provinciale dell’Arma, nella chiesa di San Calogero dove sarà celebrata una funzione religiosa, alla quale prenderanno parte la massime autorità militari e civili, e la seconda a Cattolica Eraclea, alle 11,30, in via Collegio, dove, davanti al monumento alle vittime della mafia, nella villetta comunale, i militari deporranno una corona di alloro sotto la lapide scoperta lo scorso anno, alla presenza dei familiari del carabiniere ucciso.
Il 18 maggio ricorre la data nella quale 60 anni fa, nel 1955, si registrò la tragica scomparsa di Domenico Barranco, carabiniere scelto medaglia d’argento al valor civile, originario di Cefalù, in provincia di Palermo, sacrificatosi nel compimento del dovere per l’affermazione dei nobili ideali di libertà e giustizia, all’età di 32 anni. L’anno scorso, con una solenne cerimonia, il comando provinciale dell’Arma pose una lapide a ricordo dell’evento.

Cattolica Barranco Domenico
Appartenente alla squadriglia di Favara, alle 21 del 18 maggio 1955 fu comandato, con altri cinque militari, in servizio di controllo alla periferia dell’abitato di Cattolica Eraclea  nei pressi di un ovile recintato da un muretto, per la cattura di pericoloso latitante. La paziente e vigile attesa non fu vana. Un lieve calpestio e il profilo di due ombre attrassero l’attenzione dei due militari in servizio. Due individui tentavano di scavalcare il muro con una capra rubata all’ovile. Sorpresi dal pronto intervento dei carabinieri, i malfattori abbandonarono la preda e, favoriti dall’oscurità, si dettero alla fuga inseguiti dai militari. Dopo breve ed affannosa corsa, il carabiniere Barranco ne afferrò uno dei due malfattori, ma venne contemporaneamente fatto segno a numerosi colpi di pistola da parte dell’altro fuorilegge, rimanendo ucciso. L’immediata reazione di altro carabiniere colpì a morte il delinquente.

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