Burgio: Accorato appello del sindaco Ferrantelli al presidente della Regione Siciliana Crocetta. “La Regione approvi una legge organica sull’acqua pubblica !”

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Caro Onorevole,
Con la presente mi preme rappresentarti l’indignazione dei sindaci siciliani sull’atteggiamento che la quasi totalità dei Parlamentari regionali state assumendo rispetto al bene comune acqua.
Il tema dell’acqua è l’esempio evidente del fatto che tu e gli altri rappresentanti politici regionali state ignorando la volontà dei cittadini.
Il tuo comportamento e quello dei tuoi colleghi mortifica il concetto di democrazia e non tiene in considerazione il risultato del referendum, la legge regionale n 2 del 2013, il tuo programma elettorale, la scarsa qualità del servizio, i costi elevati, la volontà del Papà e di tutta la chiesa.
Tutti i cittadini siciliani chiedono a gran voce che l’acqua resti pubblica e tu, perché ti ostini a non convincerti?
Puoi dare una spiegazione al tuo incomprensibile silenzio?
Perché non vuoi rispettare e onorare le idee, le proposte, le promesse che tu stesso hai fatto nel corso della campagna elettorale? Perché stai tradendo la fiducia degli elettori che hanno creduto in te convinti che ti saresti impegnato nella difesa del bene comune?
Ma davvero credi che non ci meritiamo il tuo rispetto? Ma davvero pensi di potere ignorare che tu sei un rappresentante della volontà popolare? Ricordati che abbiamo espresso il consenso nei tuoi confronti confidando nella tua sensibilità e sperando nel tuo lavoro coerente e onesto. Cosa ti spinge a disattendere questo impegno morale e a rinunciare alla tua dignità e al tuo onore di uomo, prima che di Parlamentare? Quali altri interessi stai difendendo?
Quello che i Sindaci siciliani chiediamo a te e agli altri Parlamentari regionali è di approvare una legge organica sull’acqua pubblica che permetta ad ogni comune di scegliere liberamente la forma di gestione. E bisogna fare in fretta, prima in Commissione e poi in Aula. Il 1 ottobre 2015, Caro Onorevole, e tu lo sai, è il termine ultimo per approvare questa legge, di contro la Regione siciliana subirà il commissariamento dal Governo Nazionale e in quel caso l’acqua sarà definitivamente privatizzata.
Con quale faccia verrai di nuovo a chiederci il voto?
E i Sindaci, cosa faremo? Con la privatizzazione dell’acqua noi abbiamo l’assoluta certezza, confermata dai fatti, di peggiorare l’erogazione del servizio, causando notevoli difficoltà e un
elevato aumento dei costi. Quale posizione dobbiamo assumere? Dobbiamo difendere gli interessi dei nostri cittadini o quelli di una legge iniqua, ingiusta e vessatoria?
Noi non abbiamo dubbi. Siamo dalla parte dei più deboli. Non ci arrendiamo e continueremo a lottare perché questa battaglia faremo di tutto per vincerla in nome della difesa degli interessi onesti e legittimi dei cittadini, perché non è democrazia quella che non tiene conto della volontà del popolo.
E allora sbrigati, insieme agli altri componenti della Commissione, ad esitare un testo da sottoporre al vaglio del Parlamento. In questo modo potrai dire di avere svolto il tuo dovere di rappresentante delle istituzioni e di avere mantenuto gli impegni con chi, nella scheda elettorale, ha scritto il tuo nome ed il tuo cognome, riponendo in te tutta la sua fiducia e molte delle sue speranze. E’ questo l’impegno immediato che i cittadini ti chiedono e di cui, tu ed i tuoi colleghi, dovete farvi carico. Fate approvare la legge, Caro Onorevole, o ve ne dovete andare tutti a casa!!!

Vito Ferrantelli
Sindaco di Burgio