Ribera: Presentati ieri 10 liste, circa 196 candidati, 4 aspiranti sindaci e 8 assessori

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Ieri mattina, subito dopo mezzogiorno, a chiusura delle operazioni di presentazione delle liste elettorali per le amministrative del 31 maggio e 1° giugno prossimo, nell’ufficio di segreteria del palazzo comunale, non vi sono state novità politiche di sorta rispetto alle previsioni della vigilia. Tutto è andato secondo copione. Si parlava di 10 liste e 10 sono state, presentate dai partiti, dalle forze politiche e dai movimenti. Dovevano essere 200 i candidati alla carica di consigliere comunale e alla fine sono stati 196. Sono stati indicati, per norma di legge, gli assessori che, nominati dagli aspiranti sindaci, complessivamente sono stati 8. Come da tempo annunciato e risaputo 4 sono stati i candidati in lizza a ricoprire la massima poltrona del palazzo municipale.
Si tratta in buona parte, quelle presentate, di liste civiche, anche se in alcune figurano i partiti politici e i movimenti. E’ il caso del Nuovo Centro Destra, dell’Udc, del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Cominciamo con il candidato sindaco Carmelo Pace che si avvarrà della collaborazione elettorale di quattro liste: la sua che porta il nome di “Ribera”, di quella di Mariano Ragusa che ha per denominazione Progetto Comune”, di quella del Nuovo Centro Democratico vicina all’on. Marinello e a Nicola Inglese e infine della lista presentata dagli amici del deputato regionale Salvatore Cascio con la scritta “Sicilia Democratica”.
Segue il candidato a primo cittadino Nenè Mangiacavallo che avrà l’appoggio di tre liste: la sua con la denominazione di “Amici di Nenè Mangiacavallo”, quella che fa capo al senatore Giuseppe Ruvolo che porta il motto “Ama la tua città” e l’ultima che, vicina a Matteo Ruvolo, Giuseppe Brisciana e Benedetto Vassallo, porta nel contrassegno la scritta “Ribera Svolta”. E’ il turno del candidato Giovanni D’Azzo che sarà appoggiato da due liste. La prima “Unione Popolare” con Udc e Movimento Il Ponte e la seconda quella ufficiale con il simbolo del Partito Democratico. Chiude il Movimento 5 Stelle che, con il candidato Roberto Lino, a differenza di tutte le altre liste che presentano 20 candidati, di aspiranti a consigliere comunale, invece, ne ha in lizza 16.
Vi sono alcune curiosità politiche che vanno sottolineate, con l’esame delle liste presentate e dei loro proponenti. Era un fatto risaputo da settimane, ma ora è ufficiale che il senatore Giuseppe Ruvolo non appoggerà più il nipote Carmelo Pace, sindaco uscente, perché si è schierato con Nenè Mangiacavallo. Resta confermato per Pace l’appoggio dell’on. Cascio, del senatore Marinello e di Mariano Ragusa. Nella coalizione di Mangiacavallo c’è la presenza massiccia del senatore Ruvolo e del gruppo che fa capo a Ribera a Gaetano Montalbano, segretario del presidente della Regione Crocetta, e che registra un’altra spaccatura familiare perché il fratello Francesco, vicino al sen. Cusumano, è candidato nella lista “Sicilia Democratica”, in appoggio a Pace. Il fatto politico nuovo della vigilia elettorale è rappresentato dalla ricomposizione del Partito Democratico, afflitto negli ultimi anni da beghe interne di segreteria. Dai nominativi in lista, il PD ritorna compatto, con l’unica variante di una parte della “corrente renziana” che ha fatto la scelta di appoggiare in questa tornata elettorale, come aveva fatto cinque anni fa, la figura e il progetto politico di Carmelo Pace. Alcuni rappresentanti, componenti di giunta di ieri e di oggi, sono nella lista civica “Ribera”.
Nella mattinata di ieri, i quattro candidati sindaci, come previsto dalla legge, con la presentazione delle liste, hanno indicato i primi due assessori con i quali cominceranno a lavorare se saranno eletti. Carmelo Pace ha nominato come collaboratori Giovanni Lupo e Gianfilippo Pasciuta, Nenè Mangiacavallo ha designato Matteo Ruvolo e Giuseppina Pandolfi Schillaci, Giovanni D’Azzo ha inserito i nomi di Margherita La Rocca Ruvolo e Alfonso Di Carlo e infine Roberto Lino ha annunciato che sarà collaborato da Vincenzo Rossello e da Daniela Manni.
Ora sia le liste che gli aspiranti consiglieri comunali passeranno, con la carte presentate al vaglio della sottocommissione elettorale circondariale che controllerà la documentazione e deciderà sull’accettazione delle candidature. Si tratta di un lavoro oculato che, presso la segreteria del palazzo comunale, durerà almeno 48 ore per cui venerdì mattina – si presume – saranno rese note le decisioni adottate.
Sul fronte politico, si registrano soltanto voci di piazza e di diversi osservatori che affermano che difficilmente un candidato sindaco tra i quattro si potrà affermare al primo scrutinio, per via del numero degli aspiranti e della frantumazione dell’elettorato. Tutti prevedono un ricorso al ballottaggio per il 14 giugno e in questo caso fare previsioni sui nomi oggi è davvero molto difficile.

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