Viene fermato dai carabinieri di Ribera per molestie sessuali nei confronti di un minore riberese. E’ tratto in arresto e associato alle carceri circondariali di Sciacca, ma in cella, dopo 48 ore, si impicca. Protagonista dell’insano gesto un uomo di Caltabellotta Paolo Vetrano, molto noto nel centro montano, perchè responsabile della Camera del Lavoro e diverse volte presidente del comitato dei festeggiamenti in onore del Crocifisso.
I fatti si sono svolti venerdì nel primo pomeriggio quando in contrada Piana Grande di Ribera i carabinieri della locale tenenza hanno fermato un’autovettura con a bordo il conducente, Paolo Vetrano, di 56 anni, e un giovane minore, pare un extracomunitario, residente a Ribera. Accusato di molestie dal ragazzo, il Vetrano è stato condotto al comando, identificato, tratto in arresto e condotto al carcere della cittadina termale dove è stato interrogato alla presenza dell’avvocato Paolo Imbornone. L’uomo ha negato fermamente al giudice delle indagini preliminari l’accusa mossagli e il tentativo di abuso sul minore. L’arresto, comunque, è stato convalidato e il Vetrano, dichiaratosi innocente, è rimasto in carcere.
Forse in un momento di sconforto non ha retto all’accusa mossagli e ha compiuto di notte l’insano gesto in cella dove lo ha trovato l’indomani mattina la polizia penitenziaria.
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Attualità & Cronaca Caltabellotta-Sciacca: Accusato di molestie sessuali, viene arrestato e si impicca in cella





