Ribera: Nascerà un museo archeologico con i reperti del territorio

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La città avrà il museo archeologico che conterrà buona parte dei reperti che sono stati portati alla luce sul territorio, restaurati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali e custoditi presso il museo regionale San Nicola di Agrigento. A darne notizia è stato il presidente del Rotary Club di Ribera, Gaspare Noto, a margine del convegno promosso dallo stesso sodalizio e dalla Soprintendenza “A tavola al castello di Poggiodiana”, svoltosi nei giorni scorsi al palazzo comunale. E’ stato detto che si sta lavorando, ormai da diverse settimane, al progetto e alla sottoscrizione di un’apposita convenzione che vede coinvolto non solo il Rotary Club, ma anche il comune di Ribera.
Non si conoscono ancora molti particolari sulla nascita dell’istituendo museo, richiesto da qualche decennio da diverse associazioni ambientalistiche e culturali, ma sembra certo che si cerca la localizzazione della struttura museale che potrebbe trovare posto in qualche angolo del palazzo comunale, dove esistono sistemi di controllo e di allarme che diano una certa sicurezza, come richiesto perentoriamente dalla Soprintendenza.
Si tratterà di potere ospitare decine e decine di reperti che, frutto delle numerose campagne di scavo dei decenni scorsi, sono venuti alla luce nei siti archeologici di Ciavolaro, di Scirinda, della necropoli dell’Anguilla e del castello di Poggiodiana e che potrebbero essere ammirati da turisti e visitatori che arriverebbero nella città delle arance. “Stiamo lavorando alla possibilità – ci dice Gaspare Noto – che alcune ditte locali e associazioni di service possano fornire, come donazione, le vetrinette e l’arredo per potere ospitare e permettere la fruizione pubblica dei tanti reperti archeologici”.