In questi giorni stiamo assistendo all’ennesimo inganno da parte di questa classe politica che continua ancora ad ingarbugliare lo stato delle cose.
L’atto di indirizzo politico-amministrativo che il Comune di Ribera o meglio il Consiglio Comunale ha approvato, (fatto eccezione per i consiglieri Vassallo, D’Anna e Brisciana che hanno abbandonato l’aula) impegna l’amministrazione comunale ad intraprendere una strada senza via di uscita, ovvero ritenere illegittimo l’Ato idrico. Vogliamo ricordare che fino al commissariamento dello stesso, i comuni, in primis il comune di Ribera, sono stati parte attiva e integrante, deliberando e approvando pure le tariffe idriche, oggi tanto criticate.
Non riusciamo proprio a capire il perché solo ora i comuni, pare, si stiano svegliando e stiano iniziando a muoversi, non capiamo il perché solo nel 2014 è stato chiesto il canone di concessione pari a 40.000,00 euro (utilizzato in favore dei meno abbienti come proposto dal locale comitato cittadino); non capiamo il perché non è mai stata chiesto il pagamento della Tosap al gestore privato G.A.; non capiamo il perché non si è fatto nulla per impedire i distacchi dei contatori; non capiamo il perché non sono mai state fatte segnalazioni di disservizio del gestore; non capiamo il perché di questo risveglio dopo sette lunghi anni di silenzi assenzi.
Il Meetup Ribera 5 Stelle in questi anni è stato vicino ai cittadini, ha raccolto circa 2.000 firme consegnate poi al Sindaco, incredulo e quasi sorpreso, come voler ricordare che per lui il servizio della Girgenti Acque fosse eccellente.
Vogliamo ricordare per l’ennesima volta che l’unica soluzione per mandare via Girgenti Acque è la risoluzione del contratto per inadempienze, così come sostenuto da tempo dal comitato Inter.Co.Pa.
Inoltre per completare l’iter di un ritorno alla gestione pubblica dell’acqua serve una legge regionale, che da anni a parole tutti o quasi vogliono e nessuno, a parte il Movimento Cinque Stelle lavora per ottenerla.
Meetup Ribera 5 Stelle
Francesco Zambuto – Rossello Vincenzo – Roberto Lino – Giuseppe Accardo – Amedeo Riggi – Paolo Maniscalco




