E’ scoppiata una “guerra” politica tra i renziani di Ribera di cui una parte si trova all’interno del Pd e un altro gruppo dichiara di appoggiare la coalizione che fa capo a Pace, sindaco uscente e candidato ancora non ufficiale alle elezioni amministrative di primavera. Si tratta di due documenti, a confronto, che spiegano le scelte politiche.
Il primo è quello dei Democratici per Ribera, a firma di Ina e Giuseppe Picarella, Antonio Sgrò, Pietro Triolo, Matteo Scalia, Salvatore Ferruzza, nel quale si legge “l’affermazione dell’autonomia in alcune scelte che riguardano i singoli comuni e l’ “elasticità” delle alleanze che contraddistingue l’attuale gruppo provinciale del Pd”. I Democratici confermano la candidatura a sindaco di Carmelo Pace per un rapporto di collaborazione improntato a lealtà e chiarezza ed esprimono “un giudizio positivo sulla sua azione amministrativa, nonostante i tagli dei trasferimenti agli enti locali”.
Il secondo, a firma di Liborio Giordano dell’area di Matteo Renzi (nella foto) del Pd di Ribera, parlando del sedicente gruppo “renziano” dei Democratici, fa riferimento “a questi operatori politici che hanno contestato, con scarsi risultati, la legittimità dell’operato del Pd riberese il quale, in antitesi con l’amministrazione guidata dal sindaco, ha deciso di porsi alla guida di una coalizione pronta ad offrire l’’alternativa limpida e giusto all’elettorato”. Il documento parla di dichiarazioni paradossali quando si loda – si legge – un’amministrazione che per un intero mandato con una maggioranza bulgara non ha risolto alcuna delle problematiche che affliggono la cittadina.





