La cittadina avrà un museo del giocattolo. La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale, dall’istituto comprensivo “Contino” e dal donatore dei giocattoli durante un incontro che si è svolto nei locali dell’ex palazzo comunale di viale della Vittoria e al quale hanno preso parte il sindaco Pietro Baglio con gli assessori Pietro Di Mora e Andrea Iatì, la dirigente scolastica Annalia Todaro e Giuseppe Cinquemani, il donatore dei giocattoli, e i funzionari della Soprintendenza ai BB. CC. di Agrigento.
Si tratta di oltre 300 reperti della collezione Cinquemani che troveranno posto in alcuni locali del museo della civiltà contadina “Salvatore Rizzuto” che sta per essere trasferito dalla sede originaria della scuola media “Palumbo” allo stabile messo a disposizione dalla civica amministrazione, con un processo amministrativo che era iniziato con l’ex assessore alla P. I. Maria Cristina Galletto.

I giocattoli, alcuni vecchi dell’inizio del secolo scorso e altri appartenenti agli successivi alla seconda guerra mondiale, sono di proprietà del Cinquemani che li ha raccolti negli anni scorsi e offerti per la libera fruizione la nuova struttura museale. E’ in corso di preparazione un depliant-catalogo per farlo girare anche nelle scuole dei comuni della provincia. Si tratta di giocattoli realizzati con ogni tipo di materiale dal legno al ferro, dalla stoffa alla plastica. Cinquemani aveva pure lanciato un appello ai nuclei familiari montallegresi affinchè potessero donare all’istituendo museo i reperti dei giochi del passato.
“Sono giocattoli poveri, appartenenti al costume e alla storia dei nostri paese – ci dice il ricercatore Cinquemani – inizialmente erano di legno, di corda, di latta e poi anche di plastica con i quali hanno giocato i nostri padri. Si tratta di cavalli e animali in genere, di trenini, di oggetti come le “troccole” utilizzate per le feste paesane, di carrozzine e bambole tradizionali, molti dei quali sono rimasti nei cassetti e in grandi scatoloni”.





