Ribera: Nasce il Golf Club

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Da un gruppo di appassionati di questo sport e grazie alla vicinanza al Verdura Resort, per merito anche alla passione trasmessa dal riberese Federico Alba, primo golfista professionista siciliano, nonché maestro di golf della struttura stessa, è nato il Golf Club Ribera 2014 asd. I soci fondatori sono: Silvano Bassetto presidente, Giovanni Mongiovì e Vittorio Cortese vicepresidenti, Federico Alba segretario, Massimo Calcara tesoriere e Pasqualino Borsellino consigliere e medico sociale.
Lo scopo dell’associazione è di divulgare il gioco del golf nel nostro territorio e di creare una squadra di golfisti per poter partecipare alle varie competizioni ufficiali e dare la possibilità a chi volesse avvicinarsi a questa disciplina di scoprirne il fascino e la bellezza. Il gioco del golf è una disciplina dove il singolo giocatore gioca contro il campo e non contro un diretto avversario. La prestazione migliore è subordinata sia dal fisico allenato sia dalla condizione mentale. Uno sport molto difficile dove i componenti per la buona riuscita sono molteplici: è per questo che affascina. E’ uno sport dove il comportamento e l’etichetta sono alla base, dove non ci sono giudici ed ognuno è arbitro di se stesso. Una volta conosciute ed applicate le regole, lo spirito di onestà e serietà contraddistinguerà il vero golfista.

Abbiamo incontrato per una intervista il presidente Silvano Bassetto, originario di Vicenza, da anni a Ribera dove svolge la professione di consulente finanziario.
Come si è avvicinato a questo sport?
“ Sono sempre stato affascinato dal golf, non ho mai pensato fosse uno sport facile. Il Verdura Resort ha i campi tra i più belli in Europa, è stato tappa dell’European Tour nel 2012. La struttura ci ha permesso di associarci al suo club, di poter frequentare il campo pratica e fare lezioni presso la stessa scuola golf. Siamo riusciti ad ottenere risultati che se da un lato ci danno possibilità di divertirci, dall’altro di poter fare tornei ufficiali, con risultati che via via vanno sempre migliorando. La difficoltà e lo studio applicativo, alla fine, ti cattura e ti fa appassionare”.
Da quanto tempo praticate questo sport?
“Pratichiamo questo sport da sette mesi. Alcuni sportivi sono entrati a far parte del gruppo recentemente. Pratichiamo con una certa assiduità, ci alleniamo al campo pratica e sui percorsi 9/18 buche almeno quattro/cinque volte alla settimana”.

Che livello di gioco avete raggiunto?
“Si può dire che chi si avvicina a questo sport si pone da subito degli obiettivi. Il primo è quello di imparare a colpire la palla. Con la pratica, l’allenamento costante e lezioni con il maestro ci si arriva in breve tempo. Il secondo obiettivo è conseguire il GA (Giocatore Abilitato) dato dall’istruttore del proprio club se ritiene che il giocatore possa poter giocare in un campo ufficiale dopo tesseramento alla Federgolf. Il terzo è l’esame delle regole che ti permette di essere arbitro di te stesso e giocare assieme agli altri. Con il superamento dell’esame si prende lo “status” di NC (Giocatore Non Classificato). A questo punto comincia la vera sfida: prendere l’Handicap per classificarsi. Lo si prende effettuando tornei ufficiali su campi regolamentari ottenendo un determinato punteggio minimo (36 punti Stableford) su un giro di 18 buche.
Per conseguire l’handicap, in parole povere, hai la possibilità di giocare con due colpi sopra il Par (numero di colpi per una determinata buca), ma si deve raggiungere un determinato punteggio minimo. Una volta raggiunto, puoi giocare con giocatori di livello superiore che avranno meno colpi a disposizione.
Questa è la fase più eccitante. Ricordo che al mio primo torneo, nel mettere la pallina nel tee, per il primo tiro all’inizio del giro di 18 buche, ero talmente emozionato che mi tremavano le mani. La mia prima “caccia all’Handicap” (gara ufficiale per classificarmi) non diede un risultato entusiasmante; in realtà non ci sono riuscito, ma ne rimasi molto contento. Fu un’esperienza profonda, da ripetere subito. Infatti, nel secondo torneo sempre alla “caccia all’handicap” l’emozione fu più controllata ed anche il risultato migliorò. Anche questa volta non fu sufficiente per prendere la classifica che arrivò al terzo tentativo e fu per me una cosa bellissima. Adesso che sono classificato il prossimo obiettivo sarà quello di abbassare l’handicap il più possibile. Nel nostro gruppo Massimo Calcara ha ottenuto l’Handicap nel mese di settembre 2014, io e Giovanni Mongiovì a dicembre 2014. Per gli altri non manca molto al raggiungimento dei traguardi prefissi”.
Dove giocate?
“Possiamo giocare in tutti i campi da golf del mondo. Naturalmente, abbiamo vicino una struttura con campi da golf tra i migliori in Europa. Durante l’anno, si può gareggiare in un circuito siciliano che fa tappa nei migliori campi dell’isola. Iniziando con il Verdura Resort a Sciacca, a seguire Donnafugata a Ragusa, i Monasteri e Le Saie a Siracusa, Il Picciolo a Catania e per finire Villa Airoldi a Palermo”.

Ma si dice che sia uno sport molto costoso?
“E’ evidente che per avvicinarsi a qualsiasi sport, un minimo di costi si devono sostenere. In questo caso, serve l’iscrizione ad un golf club per poter praticare al campo pratica. Alcune lezioni con il maestro sono d’obbligo ed un’attrezzatura adatta ha un costo. Oggi è possibile acquistare l’attrezzatura a prezzi molto competitivi, le stesse strutture golfistiche in generale praticano dei pacchetti molto allettanti per agevolare chi vuole iniziare. Il costo per il maestro in qualsiasi struttura varia intorno alle 40/60,00 euro ora, di solito la stessa struttura all’inizio consegna gratuitamente l’attrezzatura. Quando si è deciso di continuare a praticare lo sport la spesa per l’attrezzatura (sacca con tutti i ferri) varia da un importo di 200 a 500 euro e più. Per l’abbigliamento ci sono offerte nei negozi dedicati: non necessariamente bisogna impegnare ingenti risorse. Si può dire che i costi sono in linea con altri sport”.

Lei ha parlato di fascino e bellezza?
“Quando si accede in un campo da golf, diciamo sempre che siamo entrati “in Paradiso”, si gioca nel verde dei green dove senti solamente l’aria ed il canto degli uccelli, il rumore del mare, si osserva il panorama illuminato dal sole. Tutto questo fa stare bene soprattutto “dentro”. “Ti veni lu cori!”così si dice a Ribera”.

Questo sport può essere praticato da tutti?
“Sì, è rivolto a sportivi di qualsiasi età e di entrambi i sessi. Il nostro scopo è di divulgare il golf nel nostro territorio. Chi si avvicinerà al nostro club, sarà introdotto, accompagnato e con il nostro aiuto indirizzato ad ottenere il miglior risultato. Una particolare attenzione sarà rivolta ai bambini ed ai giovani”.

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Alba Federico