Calamonaci: La compagnia teatrale Antidoto offre una lezione di recitazione e ottiene un buon successo di pubblico

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Il Teatro passa da Calamonaci, il Teatro con la “T” maiuscola, ancora una volta lascia il segno e questa volta è il turno della Compagnia Teatrale l’Antidoto di Gela.
Il fiuto del direttore artistico della kermesse Enzo Raffiti riesce ancora una volta a cogliere nel segno. A Calamonaci la passione di fare Teatro ha vinto sulle smisurate difficoltà, non per ultime economiche, per allestire uno spettacolo di buon livello artistico. A Calamonaci è salita sul palcoscenico la voglia di spendersi e cimentarsi in una riduzione in siciliano dell’Immenso e indimenticabile Eduardo De Filippo. La “povertà” è una condizione indispensabile, tal volta, per misurare la capacità d’ingegno dell’Uomo e quella raccontata e interpretata sabato sera, nell’affascinante sede teatrale di Calamonaci, è stata di grande effetto. La fortuna con la “effe” maiuscola di Eduardo è stata come una provocazione, un vero e proprio laboratorio dove e per suo tramite immergersi nel fascino pieno della interpretazione di un grande Teatro.

Calamonaci comapgnia Antidoto Gela 1 FOTO MINIO

Impeccabile e talvolta geniale l’interpretazione di Guglielmo Greco. Trascinatore e magnifico interprete di una figura allegorica che trasuda di umanità facendo provare nell’arco dei tre tempi le emozioni opposte, la lacrima dovuta alla plateale risata a quella dell’emozione opposta che ti crea il nodo alla gola. Bravi tutti, bravi soprattutto per tenere in piedi la speranza di poter assistere a magnifiche interpretazioni che sono il frutto di sacrifici enormi in un tempo nel quale si pensa, sbagliando, a queste manifestazioni culturali come superflue. Grazie all’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Inga, presente e visibilmente soddisfatto a fine spettacolo. Grazie anche alla Pro Loco di Calamonaci e al suo presidente Pasquale Schittone che tanto si spende per dare visibilità al suo paese. Bella performance quella alla quale abbiamo assistito, complimenti alla regia e agli attori tutti che hanno saputo rendere in siciliano ciò che in napoletano è stato concepito. Tutto questo nella terra di Francesco Crispi e di Luigi Pirandello ha un sapore particolare. Successo di pubblico e di critica. Un plauso, tra scroscianti applausi, per avere consentito di godere di un magnifico spettacolo realizzato da una Compagnia ormai nota per esprimere Talenti che crescono come vivaio in attesa anche di un auspicabile salto di qualità. E’ giusto sottolineare tutto ciò e auspicare, per l’appunto, altri e più importanti traguardi.
Sabato 24gennaio alle ore 21:00, sarà la volta de “l’Eredità dello zio Canonico” con Giorgio Villa e l’Accademia dei Guitti di Caltanissetta.