Ribera: Dighe vuote per mancanza di piogge, sopralluogo agricoltori, rischi comparto agricolo

2373

Le dighe, che nel comprensorio occidentale della provincia sono presenti nelle vallate dei fiumi Sosio-Verdura, Magazzolo e Platani, oggi sono quasi vuote per la mancanza di piogge che non alimentano sorgenti e ruscelli, al servizio irriguo dell’agricoltura. L’allarmante scoperta è stata fatta nella giornata di ieri da una delegazione di agricoltori riberesi del CSA con Giuseppe Colletti e guidata dal senatore Giuseppe Ruvolo (presente il geologo Emanuele Siragusa), hanno fatto un attento sopralluogo sugli invasi che sono collocati nei territori delle province di Palermo e di Agrigento, alle pendici dei Monti Sicani.
Il viaggio ha preso il via al bordo dell’invaso di Gammauta, a qualche chilometro da Palazzo Adriano, sul fiume Sosio-Verdura, dove l’acqua invasata, al netto dei detriti, è poco più di mezzo milione di metri cubi. Il suo mancato trasferimento nella diga Castello di Bivona costringe l’Enel a immetterla a valle con scarico, del tutto inutilizzata, a mare, nel Canale di Sicilia. La massima capienza di Gammauta non supera un milione di metri cubi. La situazione è più drammatica sulla diga Raia di Prizzi dove l’acqua immagazzinata ad oggi è intorno ad un milione e mezzo di metri cubi, a fronte della capacità dell’invaso palermitano di 8-9 milioni di metri cubi, destinati in parte per usi civili a Corleone.
Anche il lago Leone, sul pianoro, a nord di Santo Stefano Quisquina, la cui acqua ha destinazione civile per Agrigento, tramite potabilizzatore, è mezzo vuoto. Da Bivona un salto alla diga Castello è cosa facile. L’invaso, che l’anno scorso ha ospitato oltre 20 milioni di metri cubi d’acqua, ad oggi ha poco più di 7 milioni di metri cubi. L’unica che sembra funzionare, tra Bivona, Palazzo Adriano e Lucca Sicula, è la traversa Gebbia che scarica un po’ d’acqua per caduta naturale nell’invaso di Bivona.
Una situazione allarmante per l’agricoltura di mezza provincia che la prossima estate avrà bisogno di oltre 40 milioni di metri cubi d’acqua per irrigare agrumeti, pescheti, vigneti ed uliveti. Non piove da oltre sei mesi e le scorse precipitazioni hanno bagnato superficialmente il terreno. La neve caduta in questi giorni sui Monti Sicani, tra Prizzi e Palazzo Adriano, lascia sperare nella crescita di portata di sorgenti e ruscelli, ma servirebbero piogge copiose per riempire le dighe. Diversamente il comparto dell’agricoltura va a rotoli.
Per fare il punto della situazione e per attivare tutti i pompaggi idrici possibili dal fiume Sosio-Verdura, dove l’acqua se ne va a mare, gli agricoltori nei primi giorni del nuovo anno incontreranno i vertici del consorzio di bonifica 3 Agrigento.

diga Raia agricoltori FOTO MINIO,