Ribera: Oggi sopralluogo di agricoltori e organizzazioni professionali sugli invasi agrigentini

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E’ vero che giorni scorsi è caduta un po’ d’acqua piovana che ha bagnato appena la superficie dei terreni, ma è pur vero che gli invasi del comprensorio occidentale della provincia sono in parte vuoti perché di piogge in tutta la stagione autunnale se ne sono viste davvero poche. Per capire la reale situazione della presenza d’acqua nelle dighe, una delegazione di agricoltori di Ribera e dei paesi delle Valli dei fiumi Verdura, Magazzolo e Platani, guidata dal senatore riberese Giuseppe Ruvolo, unitamente ai rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole agrigentine, si recherà nella mattinata di oggi in prossimità degli invasi artificiali, dal “Castello” di Bivona al “Gammauta” di Palazzo Adriano e lungo il corso del fiume Sosio Verdura.
Sarà valutata la presenza dell’acqua oggi immagazzinata nelle dighe, oggi al minimo storico di capienza per il mancato accumulo, la portata delle sorgenti che alimentano gli invasi e che si presentano ridotte per la mancanza delle precipitazioni atmosferiche e soprattutto sarà presa in grande considerazione lo spreco dell’acqua del fiume Sosio-Verdura, a nord di Burgio, le cui acque se ne vanno inutilizzate a mare, nel Canale di Sicilia, perché sul corso d’acqua non c’è una diga o uno sbarramento. Per la verità, c’è un impianto di collegamento idrico per caduta naturale tra “Gammauta” e “Castello”, ma c’è una diatriba finanziaria tra consorzio di bonifica Agrigento 3, mondo agricolo ed Enel, quest’ultimo gestore delle acque che chiede dei soldi per la mancata produzione elettrica.