La città addobbata per le feste: L’albero di Natale a Ribera e…

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Ci siamo. Natale è arrivato. In questo momento vi immagino a scervellarvi sui regali che ancora non avete comprato. Come ogni anno ci promettiamo di fare regali originali, ma poi si sa che finiamo col regalare sciarpe e guanti. Più drammatica è la situazione del fidanzato che deve scegliere il regalo per la sua ragazza. Si ritiene sia il momento più stressante della vita di un uomo. Per facilitare questo compito, l’astuta ragazza già da novembre inizia a lanciare segnali e frecciatine su cosa le potrebbe piacere, anche per evitare, nel momento della consegna del regalo, l’interpretazione da oscar per fingere che le piaccia veramente: Ooohhh che bello! Mi serviva! (dovresti vedere la tua faccia mentre lo dici). Altra tappa fondamentale è l’organizzazione dei pranzi e delle cene. Prima della scelta delle pietanze, momento saliente dal quale dipenderà la serenità delle nostre famiglie è la separazione dei pranzi e delle cene. Ed inizia il giro di telefonate per la pianificazione del calendario. Perchè se il Natale è festeggiato a casa nostra, automaticamente il Capodanno tocca a nostra zia. Per intenderci, “una festa ciascuno”. Nei giorni di festa le nostre cucine non hanno nulla da invidiare a quelle dei grandi ristoranti. Ti svegli alle otto di mattina e nell’aria c’è già odore di agnello con le patate.
Le vostre case saranno già addobbate a festa. Tutto è concesso, tranne il Babbo Natale che si arrampica dal balcone. Albero o Presepe? Magari entrambi. Bisogna capire verso che cosa si è più portati. Chi opta per il Presepe è colui che al momento della progettazione si immedesima nei più illustri architetti dell’umanità e nei migliori arredatori d’interni del terzo millennio, per quella che dovrà essere la “Natività 2.0”, come direbbero gli internauti. L’acqua che sgorga dalla cascata e scende giù dalla collina, dritta fino al pozzo. La capanna rifinita nei minimi dettagli, il bue e l’asinello sono così perfetti ca ci manca sulu la parola. Siamo davanti ad una delle opere architettoniche più maestose viste fino ad adesso, ma un pastorello che non riesce a stare in piedi e cade a faccia in giù c’è sempre. Per non parlare di quelli che a mezzanotte si scordano di mettere lu bambineddu sulla paglia. Chi non è esperto in edilizia prediligerà l’albero di Natale. C’è chi l’albero lo preferisce sobrio, con poche luci e poco appariscente. C’è chi al posto del puntale metterà lo strobo da discoteca. Ma ricordatevi che arriverà il giorno in cui dovrete disfare tutto. E ci sarà sempre vostra mamma che dirà:”Veni la pena a scunsallu”.
L’atmosfera natalizia, però, si avverte anche fuori dalle nostre case. Sono consapevole di stare per toccare un argomento scottante, perché la questione degli addobbi natalizi in città ha sempre tormentato gli animi dei miei concittadini. Certo, per quanto riguarda le luminarie quest’anno si è risparmiato parecchio. I fili di luci sono bastati fino agli alberi all’altezza del Banco di Sicilia, poi il buio totale. E l’albero?
Ogni anno sull’albero di Natale in Piazza si apre un caso di stato. Concorderemo che paragonato agli alberi di Natale che svettano nelle piazze delle grandi città la differenza salta subito agli occhi, ma chissu avemu. Quest’anno, ad esempio, le critiche si sono concentrate sul fatto che sia un cipresso e non un abete, ma personalmente mi parinu tutti li stessi.
La novità di quest’anno, invece, è rappresentata dalle tante stelle di Natale che insieme formano un’unica grande stella. La piazza quest’anno si presenta così, mentre dall’altro lato della strada gli anziani seduti al circolo commentano più o meno in questo modo:
Anziano n. 1: “Talia chi su auguriusi ddi pianti”.
Anziano n.2: “Mancu a Santo Stefano arrivano”.

Saggezza popolare o pessimismo cronico?

 

L’albero di Natale a Ribera

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L’albero di Natale a Milano – Foto di Vanessa Schifano

ALBERO MILANO FOTO VANESSA SCHIFANO

 

L’albero di Natale a Torino – Foto di Giacoma D’Angelo

ALBERO TORINO - FOTO DI GIACOMA D'ANGELO

 

L’albero di Natale a Bologna – Foto di Myriam Basile

ALBERO BOLOGNA - FOTO DI MYRIAM BASILE

 

L’albero di Natale a Parma – Foto di Maria Antonietta Capizzi

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L’albero di Natale a Verona – foto di Maria Rosaria Minio

Verona Porta Nuova -    Foto di Maria Rosaria Minio