Cattolica Eraclea: Il calvario diventa bene di interesse storico ed antropologico

2336

Il bel calvario di Cattolica Eraclea con il percorso della Via Crucis diventano beni di interessi storico ed antropologico e vengono sottoposti a tutte le prescrizioni di tutela previsti dalla legge. Lo ha deliberato con un apposito decreto la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento che ha trasmesso il relativo decreto all’amministrazione comunale cattolicese. A rendere nota la notizia è stato il vicesindaco Gaetano Veneziano Broccia che precisa come il calvario di Monte San Calogero, alle porte del paese, rappresenterà ora e meglio un sito di interesse culturale e religioso che può portare anche sviluppo turistico.
Il provvedimento della Soprintendenza sottolinea che il complesso religioso paesaggisticamente si presenta integro e senza trasformazioni sostanziali, conservando l’originaria e arcaica fisionomia. I tecnici e i dirigenti della Soprintendenza precisano che il sito cattolicese “riveste particolare importanza da un punto di vista antropologico e storico devozionale in quanto costituisce una testimonianza degli aspetti rituali ee religiosi tipici dell’espressività popolare della comunità locale, unitamente ad elementi di valenza architettonica e paesaggistica”.
Il calvario sorge sulla sommità della collina di Monte San Calogero dove è posizionata una chiesetta, un tempo convento, davanti alla quale si snoda il sentiero della 14 stazioni della Via Crucis con le caratteristiche edicole votive, realizzate artigianalmente in pietra locale. “L’amministrazione civica – precise il vicesindaco Veneziano Broccia – lavorerà assieme alla chiesa locale per la salvaguardia delle antiche tradizioni religiose che troveranno epilogo in questo luogo ritenuto sacro”.