Clarissa Miss Italia: “Ci vonnu genti pi dirici bedda”

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Forse sono un po’ in ritardo con la pubblicazione di questo articolo, considerato che ormai la festa per la nostra Miss Italia c’è stata, ed è stata molto partecipata. Ma mi è servito un po’ di tempo per raccogliere le opinioni, come sempre, dei riberesi.
E quanti commenti si sono sentiti, e quanti se ne sentiranno ancora. Sono certa che fra qualche settimana saremo ancora a dire: “Bedda è, cosi giusti”. E sul fatto che sia bella nessuno può dire diversamente.
Alla fine il motto “A schifiu finì” ha portato bene. Inizialmente ero un po’ scettica, temevo finisse veramente a schifiu. Era diffusa tra tutti la preoccupazione che per la terza volta consecutiva non potesse vincere una siciliana. E invece Clarissa ce l’ha fatta.
La bella Miss ha ricevuto tanti complimenti, soprattutto attraverso i social network, e c’è pure chi le ha dedicato delle poesie per osannare la sua bellezza. Io, invece, voglio omaggiarla a modo mio, facendoci magari due risate. Come dicevo, sentendo qua e là ho provato a mettere insieme i commenti e le opinioni più diffuse. Sostanzialmente i commenti che sono andati per la maggiore si possono suddividere in due categorie: quelli esternati durante la finale del concorso, e che ovviamente denigrano le altre partecipanti, rientranti nella categoria “Nenti c’è di pigliari”; e quelli che riguardano Clarissa nello specifico, appartenenti alla categoria “Ci vonnu genti pi dirici bedda”.

• “Nenti c’è di pigliari”
– Ma chi avi di beddu.
– Mancu sapi parlari.
– Sutta una coscia si la metti.
– Mancu sapi caminari.
– Fa cuntu ca cadi.
– Pigliatillu tecchia di suli.
– Bedda me, megliu ca unn’arridi.
– Chissa è raccumannata.
– Bedda a matula.
– Restati dintra la prossima vota.

• “Ci vonnu genti pi dirici bedda”
– Un ci manca nenti.
– E’ troppo bedda.
– Bona si la spiduglià a parlari.
– E’ pure sperta.
– L’atri si ponnu iri ad ammucciari.
– Talìa chi sorriso.
– A sfilare ci và la megliu di tutti.
– Lu votu ci lu dugnu cu tuttu lu cori.
– St’addeva farà strata.

Cara Clarissa, alle Iene hai promesso che non ti fidanzerai con un calciatore, e a me puoi promettere che non darai troppa confidenza a Barbara D’Urso?
E comunque stai serena perché con il passato remoto del verbo cuocere n’avissimu appagnatu tutti.