E’ la festa più antica e tradizionale del paese, quella che raccoglie migliaia di emigrati, visitatori e turisti che per tre giorni, da oggi a domenica notte, invadono la cittadina. E’ la festa del patrono San Vincenzo Ferreri, la cui statua viene portata in processione dai fedeli che attaccano alla sua stola di raso e velluto, come ex voto, tanti oggetti in oro per grazia ricevuta. I protagonisti della festa diventano il venerdì sera e la domenica notte le statue di San Giovanni e di San Michele che, con le “rigattiate”, vengono portate a spalla sui fercoli in una corsa per le strade del centro, quasi una “guerra” religiosa, una vittoria simbiloca per chi addobba meglio la vara. Incredibili e costosi i fuochi d’artificio notturni.





