L’Unione dei Comuni: E’ grave la situazione all’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca.

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Al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin
Al Presidente della Regione – Rosario Crocetta
All’Assessore Regionale alla Sanità – Lucia Borsellino
Al Direttore Generale dell’ASP di Agrigento – Salvatore Ficarra

Egr. autorità,

premesso che l’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca è storicamente punto di riferimento in termini di assistenza ospedaliera per un bacino di utenza di almeno 100.000 abitanti distribuiti tra i Comuni della zona occidentale della provincia di Agrigento;
che l’assistenza sanitaria è un diritto appartenente a tutti i cittadini e come tale va salvaguardato;

che da un po’ di tempo a questa parte si assiste, per la mancanza di personale medico ed infermieristico, a gravissimi disservizi in particolare nei servizi di: Pronto Soccorso, Emodinamica, Ortopedia, Radiologia, Oncologia e Pediatria;

che da ieri, l’Emodinamica è in attività soltanto durante le ore del mattino, dalle 8 alle 14, perché sono rimasti appena due medici e quindi non è possibile garantire la normale attività per tutta la giornata; in pratica, fatte salve le urgenze durante le ore del mattino, dalle 14 in poi si dovranno trasferire i pazienti ad Agrigento, Trapani o Palermo;

che, a causa della persistente penuria di anestesisti, è a rischio il funzionamento delle sale operatorie;

che le problematiche di cui sopra appartengono ad un intero territorio e non ad un solo Comune;

CHIEDE

immediati interventi per ripristinare la normalità delle prestazioni sanitarie, provvedendo a mettere in essere tutte le iniziative utili e necessarie per il potenziamento del Presidio ospedaliero di Sciacca, con particolare attenzione al servizio di emodinamica che rappresenta per tutto il territorio un sicuro punto di riferimento vista l’eccellenza dei risultati e l’elevato numero di vite umane salvate.

Il Presidente
Alfonso Frisco Sindaco di Santo Stefano Quisquina