Lucca Sicula: Precari, senza stipendio da 5 mesi, restituiscono le tessere elettorali

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Lavoratori precari, in servizio da circa 25 anni, senza stipendio da ben cinque mesi, protestano clamorosamente e restituiscono al comune le tessere elettorali proprie e dei familiari alla vigilia delle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Protagonisti della vicenda sono una ventina di lavoratori storici in servizio presso il comune di Lucca Sicula fin dal 1989 i quali hanno scritto una lettera al presidente della Regione, al prefetto di Agrigento, al sindaco di Lucca Sicula, all’assessorato regionale alle Autonomie Locali e al ministro dell’Interno, lamentando la precarietà del lavoro e le difficoltà per sostenere finanziariamente le loro famiglie.
I lavoratori, allora giovani dell’articolo 23, annunciano pure che, se non sarà risolto il loro problema occupazionale, non si recheranno alla urne né in questa tornata elettorale e nemmeno in quelle a venire. Ricordano che in questi 25 anni di attività professionale sono riusciti a portare avanti presso il comune di Lucca Sicula servizi indispensabili ed essenziali per tutta la comunità che ne usufruisce quotidianamente. Potrebbero esserci delle ripercussioni sull’attività elettorale di questi giorni. Non vengono annunciate giornate di sciopero, ma viene precisato che “l’entusiasmo che ci contraddistingueva nello svolgere il nostro lavoro, giorno dopo giorno – scrivono nella nota – va sempre più scemando, in quanto abbiamo dei problemi sia economici che di sicurezza per la conservazione del posto di lavoro”.
I lavoratori precari se la prendono aspramente con il mondo politico che non ha attenzionato i loro problemi, precisano che, pur avendo un contratto a tempo determinato di 5 anni, le loro famiglie sono arrivate al capolinea e si trovano sull’orlo della disperazione, in quanto senza retribuzione da gennaio 2014 e senza tredicesime del 2012 e del 2013. Sono pagati per il 90 per cento dalla Regione Siciliana e per il 10 dal comune di Lucca Sicula.