E’ morto ieri pomeriggio a Palermo, all’ospedale “Villa Sofia”, dove era stato ricoverato d’urgenza il giovane carpentiere Calogero D’Urso, residente con la famiglia a Casteltermini, ma originario di Mussomeli, coinvolto nell’incidente del bivio Verdura, sulla strada statale 115, alle ore 16,30 di giovedì 3 aprile scorso. Il giovane lavoratore edile non ce l’ha fatta a superare il grave trauma provocato dalle ferite riportate nel terribile impatto tra il furgone Ford e il camion Iveco che sono venuti in collisione per cause sulle quali sono in corso rilievi e indagini della polizia stradale di Agrigento, diretta dal commissario Andrea Morreale.
La notizia ha gettato nello sconforto non solo la famiglia del lavoratore che lascia la giovane moglie e due figli di tre ed un anno, ma l’intera comunità castelterminese che giovedì sera ha saputo del grave sinistro della strada nel quale erano stati coinvolti ben quattro operai del luogo che tornavano dal lavoro da Caltabellotta dove da qualche giorno era stato aperto un cantiere per la riqualificazione della villa comunale.
Calogero D’Urso, che era rimasto orfano di padre molto giovane, non era al guida del furgone, ma sul sedile accanto al conducente. E’ stata sciolta la prognosi per l’altro lavoratore di Casteltermini, G.G. di 40 anni, che era apparso il più grave e che era stato trasportato subito all’ospedale “Civico” di Palermo con un elicottero del 118 che era stato fatto atterrare sulla strada statale 118, a pochi metri dal luogo dell’incidente. Le ferite dell’operaio, sciolta la prognosi, sono state giudicate guaribili in 40 giorni, salvo complicazioni. Ferite leggere e tanto spavento per gli altri due lavoratori a bordo del furgone Ford bianco.
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Attualità & Cronaca Ribera: Muore a Palermo il giovane carpentiere di Casteltermini rimasto coinvolto nell’incidente...





