A fine partita, davanti agli spogliatoi del “Nino Novara” abbiamo incontrato l’allenatore-giocatore del Ribera Francesco Talluto, al quale si deve parte della prestigiosa vittoria conseguita dalla squadra biancoceleste. Il tecnico renede omaggio ai suoi ragazzi.
Cosa ne pensi di questa grandissima stagione che avete fatto fino ad ora e che vi ha portato alla promozione in eccellenza con tre giornate d’anticipo?
Penso che la squadra è stata costruita per fare il salto di categoria. Abbiamo avuto una grande marcia e abbiamo perso pochissimi punti su quelli disponibili e di conseguenza più forte di così non si poteva andare.
Fare venti vittorie, tre pareggi e una sconfitta e vincere il campionato con tre giornate di anticipo, penso sia un grande risultato per i ragazzi, i quali, grazie ad un ottimo spirito di sacrificio, hanno messo un grandissimo impegno nel conseguire la vittoria finale. Sono stati bravi a seguirmi e a remare tutti insieme nella giusta strada e alla fine i risultati sono arrivati.
Nelle prossime partite giocherete senza pressioni e volendo potete anche perderle?
No, credo che il campionato sia giusto onorarlo fino alla fine, anche perché ci sono ancora dei verdetti da stabilire e non penso sia giusto mollare, anche se il campionato è già stato acquisito da parte nostra. Ancora ci sono squadre che lottano per i play off, squadre che ancora devono salvarsi e squadre che devono retrocedere e quindi è giusto continuare il nostro cammino e onorare il campionato.
Per il resto abbiamo ancora un obbiettivo importante che è la Coppa Italia e ci teniamo tantissimo, e anche il fatto di giocare la domenica ci può permettere di dare spazio a chi ha giocato di meno durante questa stagione e far rifiatare un po’ tutti gli altri che in questo momento hanno tirato un po’ la carretta.
Progetti futuri? Pensi di esserci il prossimo anno?
Riguardo al futuro e se ci sarò il prossimo anno, lo dovete chiedere alla società.
Io ho il compito di finire questa stagione nel miglior modo possibile nella speranza di arrivare il più lontano possibile anche in Coppa. Per il resto se la società riterrà opportuno confermarmi ci siederemo attorno ad un tavolo e ne parleremo.





