Gli anziani e i diversamente abili di sette comuni agrigentini che fanno parte del Distretto sanitario n. 6 potranno tra breve sfruttare i servizi di assistenza del Telecare che consente alle famiglie e soprattutto ai soggetti che vivono in condizioni di particolare disagio di potere ottenere aiuto, assistenza, quasi in tempo reale, grazie alla rete di telecomunicazioni. La RTI Telecom Italia e la società dei Servizi Speciali si sono assicurati, con un affidamento al momento provvisorio, la gara di appalto per la realizzazione a Ribera della rete di telecomunicazione e della piattaforma telefonica Telecare che consentirà ai malati, agli anziani e ai disabili di mettere in contatto con una semplice apparecchiatura, premendo il bottone di un collare e di una centralina, con il centro di assistenza.
Sono interessati al servizio gli utenti di Ribera, Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio, Cattolica Eraclea e Montallegro che fanno parte del distretto socio-sanitario D 6, di cui il comune crispino è il centrocapofila. Il progetto, di cui si parla da almeno tre anni, finanziato dalla Regione Siciliana, è giunto finalmente al capolinea. Tutta la piattaforma telematica dell’intero progetto verrà a costare circa 600 mila euro. Le ditte che sono arrivate alla stretta finale dell’aggiudicazione della gara di appalto sono state tre. Ora si aspetta soltanto l’aggiudicazione definitiva del servizio.
Con tale progetto, verrà sviluppato un sistema info-telematico che implementerà i servizi finalizzati alla “e-inclusion”, con particolare attenzione alle necessità di quelle famiglie che vivono il disagio quotidiano e che in passato si sono sentite abbandonate dalle pubbliche amministrazioni, dagli enti locali alla sanità. Secondo l’amministrazione comunale riberese, il Telecare avrà una grande valenza per il territorio e la sua popolazione e, grazie alla iniziale sperimentazione zonale, potrà essere esteso ad altre realtà bisognevoli della provincia.






