La festa degli innamorati è arrivata. Come ogni anno, si apre una lunga discussione sul giorno di San Valentino, nella quale si creano due fazioni opposte. Da un lato, ci sono quelli che aspettano questo giorno con trepidazione, per poter festeggiare con la dolce metà. Dall’altro lato, il gruppo dei “negazionisti”, quelli che la ritengono una festa inutile perché ci si ama sempre e non solo il 14 febbraio. E in questo secondo gruppo a parlare non sono solo i single frustrati, ma anche molti accoppiati che non vedono di buon occhio questa festa. Alcuni di loro sostengono la tesi del “consumismo”, affermando che sia solo un modo per incrementare le vendite dei peluche a forma di cuore. Di contro, gli amanti del San Valentino rispondono dicendo: “Non andiamo mai da nessuna parte, almeno è una scusa per uscire”.
Schierarsi da una parte o dall’altra è difficile. Le motivazioni di entrambe le parti sono comprensibili. Qualche problema sorge quando la coppia è sbilanciata, essendo formata da una romantica eccessiva e da un menefreghista estremo.
Per quanto mi riguarda, sebbene single, stasera uscirò. Ma prima voglio augurare un gran giorno di San Valentino a tutti gli:
• Amò / Amorù / Amorì.
• Tesò / Tesorù / Tesorì.
• Gioia mè / Giò / Gio Giò /Giogionè.
• Beddra mè / Bella mè / Beddru mè.
• Cori mè / Cuoricino / Curuzzu.
• Vita mia / Raggio di sole / Luce dei miei occhi.
• Pulcino / Cucciola / Passerotto / Orsacchiotto / Micina (sezione animali).
• Patatina / Fagiolino / Prezzemolina (sezione ortaggi).
• Pucci Pucci / Cicci Pucci / Pissi Pissi (irritanti).
Ma amerete il vostro uomo anche se oggi vi dirà: “Ma ch’è stu piciullisimu!Stasera restiamo a casa”.





