Ribera: Finanziamento a rischio per le 60 case popolari. Lo sostiene il sindaco Pace – Replica dell’avvocato Montalbano

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“Se sarà cambiato il progetto originario delle 60 case popolari di Largo Martiri di via Fani, nessuno potrà assicurare la certezza del finanziamento di 12 milioni di euro che, a quel punto, potrebbe anche andare perso”. E’ questa l’affermazione del sindaco Carmelo Pace che ha ricevuto notizie dalla Regione Siciliana dove i dirigenti dell’assessorato alle Infrastrutture hanno espresso la loro disponibilità a valutare la richiesta di proprietari ed inquilini (nella foto) degli immobili ad aumentare, da 75 a 95 metri quadri, la superficie di metà degli appartamenti, ma che l’iter procedurale del progetto riparte da zero, con tutti i pareri degli enti da acquisire e con un naturale allungamento dei tempi di demolizione e ricostruzione delle case. Viene paventato da più parti il rischio che il finanziamento possa essere stornato.

Il primo cittadino Pace, che ha partecipato al vertice palermitano assieme al commissario dell’Iacp di Agrigento, aveva evidenziato lo stato della pesante situazione delle 60 famiglie, già sfrattate dalle case della circonvallazione, e aveva sottolineato che “per motivi di tenuta sociale, c’è l’esigenza di costruire case uguali per tutti”.
L’avv. Francesco Montalbano, che rappresenta 15 proprietari, ha reso noto che i suoi assistiti sono pronti a sottoscrivere la disponibilità alla cessione delle abitazioni, subordinandola al riscontro delle richieste avanzate e alla predisposizione dei necessari e propedeutici atti amministrativi di comune e Iacp.

Qualora l’IACP e il Comune di Ribera, perdurassero nel loro inadempimento oltre il 4 febbraio 2014 – sostiene l’avvocato Montalbano in una nota – chiederemo all’assessorato regionale la nomina di un commissario ad acta, per la sostituzione dei funzionari inadempienti e valuteremo di intraprendere, nelle opportune sedi legali, le azioni di esecuzione coattiva e di risarcimento del danno subito.