Babbo Natale è arrivato, con un po’ di ritardo, pure a Ribera e nei giorni scorsi ha fatto dono dei banchi per una classe di scuola media. Due i Babbo Natale che, durante le vacanze, hanno lavorato sodo e hanno realizzato a mano, ex novo, artigianalmente, ben 15 banchi per una trentina di alunni dell’istituto comprensivo Francesco Crispi”, plesso di via Mosca. Sono due genitori della classe 1^ B, Calogero Tortorici e Marco Vinti, rappresentanti di classe, i quali hanno raccolto l’appello degli alunni che denunciavano la precarietà dei banchi e hanno lavorato sodo per due settimane durante le vacanze natalizie per donare l’arredo scolastico e per non far perdere ai ragazzi nemmeno un’ora di lezione didattica.
Gli alunni si lamentavano dall’inizio dell’anno scolastico per i banchi deteriorati da anni. Il comune di Ribera, a causa dei tagli finanziari statali e regionali, non poteva disporre di somme necessarie per rinnovare l’arredamento anche in altre scuole della città. Allora Calogero Tortorici e Marco Vinti, che hanno i figli che frequentano la classe di via Mosca, hanno preso il coraggio a quattro mani, hanno chiesto l’autorizzazione al dirigente scolastico Caterina Accursio, hanno ritirato i 15 vecchi banchi e li hanno trasferiti in un garage.
Da provetti artigiani, per 15 giorni hanno lavorato nel tempo libero, hanno smontato i banchi, pitturato l’intelaiatura di alluminio, hanno acquistato a buon prezzo da un commerciante locale il legno per realizzare i pianali , sono riusciti a montare il tutto velocemente e, al ritorno in classe, dopo le vacanze, gli alunni con grande sorpresa hanno ritrovato i banchi nuovi di zecca. Quasi non credevano ai loro occhi. Un bel regalo di Babbo Natale.
E dire che, a parte il lavoro manuale gratuito dei due genitori-artigiani, le 30 famiglie degli alunni hanno speso complessivamente meno di 200 euro. Un esempio certamente da emulare. All’inizio dell’anno scolastico, altre famiglie della scuola elementare don Bosco, plesso Imbornone, hanno imbiancato a loro spese aule, corridoi, servizi e uffici.
LA LETTERA DEGLI ALUNNI DELLA I B DELLA SCUOLA “CRISPI”
Oggi le scuole italiane cadono a pezzi. Sono preoccupanti i dati che emergono dal rapporto di cittadinanza attiva su sicurezza, qualità e confort degli edifici scolastici. Scuole che presentano lesioni strutturali evidenti, aule che perdono pezzi di intonaco,finestre rotte, arredi scolastici danneggiati e non adatti alle esigenze degli studenti. In realtà,lo stato di salute della nostra scuola, l’I. C. “F. Crispi”, non è dei peggiori. Ma quando il 16 settembre abbiamo varcato la soglia della nostra aula, la IB del plesso di via Mosca , siamo rimasti un po’ delusi dalle condizioni in cui versavano i banchi, che si presentavano ai nostri occhi davvero malridotti. Così abbiamo informato i nostri genitori, i quali pur avendo notato la buona volonta’ da parte della dirigenza scolastica, non si sono limitati a denunciare la mancanza di interventi, ma, sensibili alle nostre esigenze e consapevoli che parlare di fondi in questo periodo di grave crisi economica non è facile, si sono fatti promotori di un’ ottima iniziativa. Con un piccolo contributo economico e tanta buona volontà l’ arredo delle nostre aule è diventato più accogliente e funzionale. In particolare,i rappresentanti dei genitori, Calogero Tortorici e Marco Vinti durante il periodo natalizio, hanno restaurato i banchi che sono stati risistemati nella nostra classe, prima del rientro dalle vacanze natalizie.
Quale migliore regalo potevamo ricevere dai nostri cari genitori, che ci hanno dato una significativa lezione di vita: i banchi, le panchine , le fioriere e tutto ciò che viene deturpato da giovani vandali appartiene a noi, a quello Stato di cui noi siamo parte integrante.
Compito nostro, ora ,sarà quello di rispettare il dono offertoci dalle nostre famiglie, le quali ci hanno consegnato, anche, un decalogo che contiene poche ma fondamentali norme da seguire per consentire ai nostri arredi scolastici di non deteriorarsi.
Questo è il minimo che dobbiamo ai nostri genitori!!
Ora tocca a noi impegnarci per dimostrare che anche le nuove generazioni sono capaci di avere rispetto del bene comune.
Gli alunni della 1^ B
dell’Istituto Comprensivo “Crispi” di Ribera







